Franca Colonia Amministratrice del Comune di Villa Santo Stefano
In breve la mia storia amministrativa, il rapporto con la stampa locale e con la testata UnoeTre.it, un giornale on line dove molte persone sono impegnate a fornire notizie di politica e cronaca attenti a non trascurare la storia delle nostre radici culturali. Sono Franca Colonia, ho 65 anni, una buona vita ricca di impegni, soddisfazioni , ma anche delusioni. Ho avuto la fortuna di incontrare , ancora adolescente, Ernesto Petrilli, l’uomo che mi è stato accanto nella vita, un’ombra sempre presente che mi ha ispirata e guidata ad affrontare i momenti importanti sia positivi che negativi. Con lui ho formato la nostra famiglia, un figlio Emiliano che con Antonella mi hanno resa nonna di Gaia e Alice due splendide nipotine che riempiono la mia vita di luce e di colore.
Ho avuto la fortuna di realizzare, presso l’Avvocatura generale dello Stato, una carriera amministrativa ricca di soddisfazioni e riconoscimenti per lo svolgimento del mio lavoro come funzionaria legale e responsabile di un servizio per 40 anni raggiungendo il massimo della carriera e dove sono stata insignita dei titoli di cavaliere e ufficiale al merito della Repubblica.
Nel 2004 ho deciso di mettere a disposizione del paese materno Villa Santo Stefano, la mia esperienza amministrativa e mi sono candidata come consigliere comunale con la lista civica “Uniti per Villa capeggiata da Giovanni Iorio che, deluso dall’ora sindaco mi aveva chiesto aiuto giacché mi stavo occupando della legalizzazione di case popolari, un problema irrisolto per 32 famiglie da 70 anni. E così ho accettato di aiutarlo . Sono stata la prima eletta ma la nostra lista non ha vinto per tre voti . Nei cinque anni trascorsi all’opposizione sono stata sempre presente per tenere viva l’attenzione sui problemi del paese anche attraverso l’associazione Gente di Villa di cui sono stata Presidente fino al 2009 quando, con la vittoria della lista Uniti per Villa sono stata nominata Assessore Vicesindaco con deleghe alle politiche socio culturali, bilancio, politiche scolastiche, sviluppo economico , informazione e pari opportunita. Rieletta nel secondo mandato ho perso ingiustamente l’incarico di vice sindaco ma ho mantenuto le deleghe come Assessore fino al 2018, quando, esaurito il progetto che mi aveva legata al gruppo per gravi scorrettezze commesse nei miei confronti, a seguito della mancata approvazione del bilancio di previsione con il parere fortemente negativo del revisore dei conti , anche con il mio voto contrario il comune è stato commissariato.
Rivendico con orgoglio i numerosi obiettivi raggiunti soprattutto in tema di legalità come: l’assegnazione, dopo 70 anni, delle case della “zona vigna” alle persone che le avevano perdute nella frana del 1932 ; il riconoscimento del diritto sulle terre sulle quali erano state costruite abitazioni in località Macchioni per oltre 120 famiglie a seguito della conciliazione con la Regione Lazio. Dette operazioni sono state avviate con la consulenza e con l’assistenza legale dell’Avvocatura dello Stato presso la quale, come ho detto, sono stata dipendente fino al 31 gennaio 2020.
Al mio assessorato si deve anche la realizzazione dell’asilo nido grazie ai fondi europei; la riqualificazione del lavatoio della Salce quale prima pietra per il progetto di Museo diffuso; la riapertura della biblioteca, la creazione di un centro culturale polifunzionale intitolato al Cardinale Domenico Iorio.
Nei 9 anni al servizio della Comunità, sono state promosse numerose attività sociali in particolare dedicate ai giovani nonché la realizzazione di un importante progetto culturale rivolto al la ricostruzione della storia del paese attraverso la pubblicazione di 4 quaderni di studi storici santostefanesi e con il contributo della rivista La Voce di Villa con la quale hanno collaborato i migliori studiosi locali . Importante è stata la collaborazione con la scuola attraverso la realizzazione di settimane della cultura e di progetti dedicati alla scoperta del territorio e della sua storia come quello nato dalla volontà dei comuni di Villa Santo Stefano, Amaseno, Vallecorsa: “ Lungo la linea Gustav, le Vittime delle violenze e dell’ oblio”. Il progetto sostenuto dalla Regione Lazio a era volto al recupero della memoria di un passato condiviso , per rivendicare la “resistenza civile” delle popolazioni locali attraverso la ricostruzione della storia delle “marocchinate” di cui rimane come memoria un bassorilievo in Via Santa Maria ed un libro presentato alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica. Il progetto deve la sua approvazione al riconoscimento di una onorificenza al merito civile, concessa dal Ministero dell’ Interno alla Comunità di Villa Santostefano dopo 70 anni per le sofferenze patite nella seconda Guerra Mondiale. Detto riconoscimento si deve all’impegno di tanti storici locali: Carlo Cristofanilli, Marco Felici, Ernesto Petrilli…che mi hanno a aiutata nella ricostruzione dei fatti e nella difficile raccolta delle prove da presentare alla commissione dopo l’approvazione da parte dell’intero Consiglio comunale. Durante la realizzazione del progetto, molto importante è stato il contributo degli amici Lina Fabi ed Angelino Loffredi che hanno partecipato ai vari convegni organizzati con interventi e con la produzione di importanti documenti storici sul tema inseriti nel libro.
Grazie alle numerose attività messe in campo per i ragazzi, per non dimenticare, sono riuscita ad organizzare incontri con Piero Terracina e Samuel Modiano e, a seguito della stipula di protocolli di intesa e a far acquisire al Comune il titolo di Città amica dei bambini e dei ragazzi dall’Unicef e di Ambasciatore dall’Associazione Telefono rosa con la quale è stato inaugurato anche un “parcheggio rosa” in Piazza Umberto 1.
Nei lunghi anni di impegno amministrativo e sociale sono stata trattata con grande rispetto dalla stampa locale dalla quale ho avuto ampi spazi di informazione attraverso i quali la comunità, il circondario, la Regione potevano essere informati sulle numerse attività che realizzate in un piccolo paese come Villa Santo Stefano spesso portato ad esempio. Centinaia di articoli (che mi riprometto di raccogliere in una miscellanea a futura memoria), mi sono stati dedicati dai quotidiani : La Provincia, Ciociaria Oggi, Il Quotidiano ed anche da UnoeTre che ha accolto il contributo sul tema delle “Marocchinate”. Ho stretto ottimi rapporti con i loro collaboratori: Marco Bravo, Luana Compagnoni, Pamela Bonomo, Pierpaolo Corsi, Angelino Loffredi, Lucia Fabi e con Lara Celletti come direttore della rivista comunale “La Voce di Villa”. Li ringrazio uno ad un per avermi dimostrato stima e affetto premiando così il mio lavoro in tutti i momenti in cui ne ho avuto bisogno mostrando sempre grande obiettività e professionalità. Il 1 febbraio ho lasciato il lavoro con una toccante e partecipata cerimonia presso la Sala Vanvitelli dell’Avvocatura dello Stato alla presenza anche dei miei familiari e nel mio discorso di commiato, nel ringraziare gli avvocati ed i colleghi per la stima è l’ affetto ricevuto nei 40 anni di percorso condiviso, al termine ho annunciato di aver ripreso da poco gli studi interrotti che mi hanno aiutata a superare il periodo difficile della vita che mi aveva costretta a lasciare la politica (per me il fine non giustifica i mezzi) e di aver conseguito qualche giorno prima la laurea triennale in “Servizi giuridici”, dichiarando di volerla dedicare oltre che alla mia famiglia anche all’Avvocatura , mia maestra di vita che tante porte mi aveva aperto soprattutto durante l’attività politica.
Si è aperto quindi per me un nuovo percorso di vita che potrò dedicare ai miei cari e magari a sostegno di attività culturali e di volontariato.
Ringrazio la redazione di UnoeTre per l’importante lavoro di informazione che svolge e per aver accolto questo mio modesto contributo.
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