Cosa è cambiato nella carta stampata locale dopo la chiusura de “La Provincia”?
di Valentino Bettinelli – I venti anni anni del nostro giornale ci invitano ad una doverosa riflessione sull’informazione, in particolare per quel che riguarda la sfera locale.
Dopo la chiusura de “La Provincia”, la carta stampata locale è quasi unicamente rappresentata da “Ciociaria Oggi”. Un monopolio che, con fatica, “L’Inchiesta” prova a limitare, tra tutte le difficoltà e il grande impegno del direttore Stefano Di Scanno.
La mia critica al monopolio locale nasce dal ruolo interpretato da Ciociaria Oggi, giornale che ritengo estremamente polarizzato e, di conseguenza, polarizzante verso una direzione ben precisa; ne è esempio la partecipazione del suo editore, Massimo Pizzuti, ad un recente evento targato Gioventù Nazionale e Fratelli d’Italia, in barba ad ogni buona regola di pluralismo. Riscontro il rischi di un’informazione molto orientata solo a destra da parte di un giornale che vive su questa impostazione, per cui ritengo che UnoeTre.it possa rappresentare una via parallela, che garantisca ai lettori della nostra provincia una linea più democratica e progressista dell’attualità. 
Parlando di attualità credo sia necessaria una profonda analisi della deriva sociale in corso. Un report sociologico su una società contemporanea dove l’odio e la cattiveria dilagano. In questo panorama non penso che i recenti fatti di Ceccano siano scevri da questi condizionamenti. Negli ultimi mesi, infatti, sto riscoprendo una città abbrutita, non solo purtroppo dall’emergenza Covid, dove dilagano truffatori pronti a sfruttare ogni occasione per speculare. Un Paese che si sveglia, a distanza di pochi giorni, prima con la stazione data alle fiamme e poi con un cadavere abbandonato in pieno giorno in un carrello della spesa.
Come giornale di politica, attualità e società locale, penso, dunque, che si debba aprire una discussione su questi temi, puntando lo sguardo sulle nostre realtà territoriali, garantendo, come detto in precedenza, una via parallela e libera di informazione.