miur 350 min

 Covid 19 e Scuola

miur 350 mindi Antonella Necci – La docente Filomena Pinca scrive ad uno dei tanti quotidiani online che ci informano sulle notizie burocratiche della scuola per porre i propri paletti culturali e anche per far capire l’illogicitá della nota Miur n. 388 del 17 marzo 2020, e della quale i sindacati di categoria hanno chiesto l’annullamento in data 18 marzo 2020.

La docente è risentita, come tanti altri, intanto per il tono adottato in tale nota Miur, come se il periodo di vacanza fosse cominciato in quel lontano 5 marzo e i docenti, invece di curare gli interessi delle proprie classi, fossero partiti per viaggi in posti esotici. Meglio rimproverarmi subito per negligenza, avranno pensato nelle alte sfere burocratiche. Non sia mai che ci rubino le prenotazioni.

Ma al tono perentorio fanno seguito una serie di categoriche disposizioni che non tengono conto del significato di didattica a distanza, peraltro svolta dai docenti in remoto e con i propri mezzi, che non sempre sono adeguati allo scopo.

Certo, non sempre sono adeguati, perché un bonus di 500 euro cumulabile solo per due anni, per un totale di 1000 euro, non ti permette di acquistare il Mac più sofisticato che molti alunni possiedono, e che alcuni di loro hanno acquistato con i loro “risparmi” e che si attesta attorno ai 5000 euro. Consideriamo, pertanto, i docenti alla stregua di quei pochi o tanti alunni che non hanno un PC valido, aggiornato, veloce, iperconnesso. Del resto lo stipendio dei prof. equivale ad un quarto di quello dei dirigenti scolastici, ad un decimo di quello dei dirigenti Miur, ad un ventesimo di quello di un ministro dell’istruzione.
Quindi il tono perentorio è assolutamente fuori luogo, oltre che materialmente inapplicabile.

Chiarito questo, semmai ce ne fosse bisogno per tutti coloro che non hanno ben chiaro il momento estremo, complesso in cui stiamo cercando di lavorare, tenendo il più possibile coesi i nostri alunni, monitorando i loro sforzi h24 su applicazioni non create dai geni informatici che vanno bene a tali burocrati, ma da ricercatori software che non lavorano in una italietta corrotta, ma in centri specializzati siti in luoghi dove ancora si premiano le vere eccellenze, e ritornando alla professoressa Filomena Pinca, qui di seguito vi allego la sua lettera che chiede il ritiro della nota Miur 388 proprio perché nessuno vuole venire meno agli obblighi morali nei confronti dei propri studenti.

“Mi sono imbattuta sui Social in un carteggio davvero singolare, protagonisti il M.I. e i docenti. Strano, perché dovremmo appartenere tutti alla stessa “famiglia”. Ho letto le motivazioni per i cui i miei colleghi chiedono il ritiro della Nota 388 a firma dell’Ispettore Bruschi e non mi sembra che con questo vogliano venir meno a degli obblighi morali o costituzionali. Personalmente è dal 5 marzo 2020 che continuo a garantire il diritto allo studio ai miei studenti e, ovviamente, lo faccio applicando l’art.33 della nostra amata Costituzione, non perché “me lo chiede il Ministro”. Sono una docente, ho la legge morale dentro di me e il cielo stellato sono i miei ragazzi, non lascerei mai qualcuno di loro indietro o in difficoltà e sono sicura che ciò sia valido per tutti coloro che amano questo lavoro, perno della società.

Quella nota scritta in perfetto burocratese, alla fine cui prodest?

Siamo consapevoli che la formazione è “obbligatoria, permanente e strutturale” e sappiamo che l’ex Miur fissa gli ambiti dell’aggiornamento, il Dirigente Scolastico detta le linee di indirizzo e, infine, il Collegio Docenti, cuore pulsante della comunità scolastica, elabora tutte queste indicazioni e inserisce specifiche proposte formative all’interno del Piano Triennale dell’Offerta Formativa del proprio Istituto.

Per quanto riguarda i 21 anni di “conoscenza delle tecnologie innovative”, che discendono dal DPR 275/1999, art. 4, comma 5, sinceramente non credo affatto che nel 1999 si pensasse alla didattica a distanza e soprattutto ritengo che il concetto sia ascrivibile ad una conoscenza delle TIC come strumento di supporto e mai come fine.

Mi lascia un po’ perplessa il periodo che così recita ancora nella risposta ai colleghi: “Si tratta di prime indicazioni, come ben evidenziato, che sono però strutturate non su idee personali dei funzionari ministeriali o dei dirigenti scolastici, bensì sulla lettura attenta della norma, la quale comprensibilmente – per non essere sua competenza contrattuale -, sembra sfuggire manifestamente alla Sua conoscenza”. Beh, se lo scrivere fosse meno sibillino, si potrebbe capire a quale norma si faccia riferimento, ma non è possibile dal momento che NON ESISTE. Invece, esiste il secondo comma dell’articolo 25 del T.U. 165 del 2001, il quale precisa che i poteri del dirigente scolastico sono esercitati nel rispetto delle competenze degli organi collegiali.

Il modo pariniano, poi, in cui si congedano i singoli docenti scriventi, “Restiamo in attesa delle Sue qualificate proposte – alternative alla complessa struttura organizzativa messa in atto nelle ultime settimane dal Ministero – al fine di garantire a tutti gli studenti italiani il diritto allo studio, in un contesto di piena validità giuridica dell’anno scolastico.”, m’induce a far notare che la Ministra stessa è laureata in Legge e si avvale della collaborazione di esperti della normativa che un docente, comprensibilmente, non può conoscere non essendo sua competenza contrattuale.”

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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