Possibile logo 350 260

Possibile logo 350 260Due mesi e mezzo senza risposta. E’ stata presentata da “Possibile” il 15 novembre 2019 la richiesta di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, ma il sindaco leghista Nicola Ottaviani e la sua Giunta ancora  non la inseriscono all’odg da discutere in Consiglio comunale.

Ecco il testo della richiesta protocollato

Frosinone……15/11/2019…………………

Al Sig. Presidente
del Consiglio comunale Ai Sigg. Consiglieri
Al Sig. Sindaco
Ai Sigg. componenti la Giunta COMUNE DI FROSINONE

OGGETTO: Proposta di conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Frosinone alla Senatrice della Repubblica Liliana Segre.

La Senatrice Liliana Segre, cittadina italiana, nata a Milano il 10 settembre 1930, è testimone vivente di una delle più grandi tragedie collettive prodotte dalla civiltà umana e segnatamente europea. Cittadina italiana, ma riconosciuta come uno di quei 48.032 cittadini italiani bollati come «di razza ebraica» dalle ignominiose leggi razziste del 1938, subì l’umiliazione della espulsione dalla scuola pubblica all’età di otto anni.
Nel momento in cui la discriminazione razzista si tradusse in persecuzione delle vite in Italia come in Europa, nel dicembre del 1943 tentò con il padre e due suoi cugini di cercare la salvezza in Svizzera. Dopo un viaggio «in condizioni disperate», dovette scoprire che per lei e i suoi cari la vicina Svizzera non era quella Terra d’asilo, che pure per molti era stata. Respinta alla frontiera di Arzo, fu consegnata alla Guardia di finanza italiana, affidata poi ai tedeschi e trasferita nel carcere dei Miogni, a Varese.
Come la stessa Liliana Segre ha ricordato:
«Nel carcere di Varese mi separarono da mio papà, che venne destinato al reparto maschile. Ero sola. Mi fotografarono e mi presero le impronte digitali come si fa con i delinquenti. Ero io quella?» (Cfr. Enrico Mentana, Liliana Segre, La memoria rende liberi, Milano, Rizzoli, 2015, pp.75-77.)mozione segre 350 min
Quando, molti anni fa, fu chiesto alla Direzione del carcere dei Miogni di poter consultare il registro in cui erano annotati gli ingressi e i motivi della detenzione. sul registro, accanto al suo nome, a spiegare le ragioni della sua reclusione, era appuntata una sigla: «O.P.». La giovanissima Liliana Segre, che all’epoca aveva appena tredici anni, era stata detenuta per motivi di «Ordine pubblico». Una ragazzina di 13 anni era pericolosa semplicemente perché era nata italiana ed ebrea.mozione segre 350 min
Dopo cinque o sei giorni, Liliana Segre fu trasferita presso il carcere di Como e di lì, poi, presso quello milanese di San Vittore. Il 30 gennaio del 1944, Liliana Segre fu trasferita presso il Binario 21 della Stazione centrale della capitale lombarda e caricata su un carro bestiame. Destinazione: Auschwitz. Nel momento in cui varcò i cancelli di Auschwitz, cessò, per i suoi aguzzini, di essere una persona e diventò semplicemente un «pezzo», uno «stück», indicato non più con un nome, ma con un numero scritto sulla pelle: il 75190. Uscì da quel luogo, sulla cui soglia sembrò fermarsi la civiltà e la razionalità umana, il 1° maggio del 1945. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati in quel campo di sterminio, Liliana Segre era una dei soli 25 sopravvissuti.
Della sua storia, e della storia di quanti come lei subirono quella esperienza e non sopravvissero, Liliana Segre si è fatta, a partire dagli anni Novanta, testimone instancabile. E sempre, nella sua testimonianza, ha cercato di trasmettere due fondamentali insegnamenti civili e morali: non restare indifferenti di fronte all’imbarbarimento e alla violenza, che, in tutte le forme, sempre si riaffacciano nella storia; non coltivare alcun sentimento di odio, anche nei confronti di coloro i quali sono responsabili della nostra e dell’altrui sofferenza.

L’alto valore morale e civile del suo impegno è stato appunto riconosciuto, oltre che da innumerevoli altre istituzioni, anche dal Presidente della Repubblica italiana, che il 19 gennaio del 2018, ad ottant’anni dall’introduzione nel nostro Paese di leggi razziste, ha voluto conferirle la nomina di Senatrice a vita.

Pertanto, alla luce della sua storia personale; dell’impegno che Liliana Segre ha profuso nell’educazione morale e civile delle giovani generazioni ; in considerazione del valore etico della sua testimonianza, sempre finalizzata ad un agire responsabile e «senza odio»; riconoscendo il valore della memoria come leva fondamentale per «mantenere vivo il ricordo del passato» e per ribadire la nostra avversione «contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia» (come è stato recentemente richiamato dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa); alla luce di tutto ciò, con il presente atto, i sottoscritti, Gianmarco Capogna e Frate Anna Rosa per il partito politico Possibile

Propongono

di attribuire la cittadinanza onoraria del Comune di Frosinone alla senatrice Liliana Segre.

 

 

 

Articoli e  news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger  clicca qui

aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe

 

{loadposition monetizzo}

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Di Autore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.