
di Luigi Carlini – Questa mattina, 21 gennaio 2020, una delegazione di Vertenza Frusinate si è incontrata alle 10:30, presso la sede della CISL di Frosinone, con le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. come da accordi presi in precedenza.
La delegazione di disoccupati ha manifestato francamente molto malumore che provano perché ancora non si sa quanto denaro effettivamente occorre e quanto ne verrà richiesto dall’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino al governo. Ancora una volta sono state richiamate le dichiarazioni che l’assessore stesso rilasciò il 12 dicembre 2019, in merito alle aree di crisi industriale complessa, «c’è inoltre la necessità di prevedere un loro rifinanziamento per il 2020 degli ammortizzatori sociali nelle Aree di crisi complessa, nonché disporre di risorse sufficienti per la mobilità in deroga per 12 mesi».
Vertenza Frusinate prontamente ha scritto all’assessore Di Berardino ricordandogli i mesi da recuperare per tutti, sia nel 2018, che nel 2019 perché oltre al denaro perso, mancano anche i contributi figurativi che in questo periodo sono molto importanti per tante persone perché potrebbero consentire loro di valorizzare i calcoli e condizioni ai fini della pensione. il 6 dicembre 2019 è stato approvato un ordine del giorno che impegna il governo italiano ad istituire una Zona Economica Speciale ZES. L’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) appaiono quanto mai opportune per permettere l’adozione di regimi fiscali e tariffari adeguati anche a quelle aree del paese che richiedono un rilancio economico e produttivo, su questo ulteriore strumento, con la serietà dovuta e l’impegno di tutti noi, ci si può lavorare sopra e utilizzarlo come abbiamo fatto nel 2015 con l’area di crisi complessa.
I disoccupati già prontamente avevano illustrato le loro valutazioni all’assessore Di Berardino questa novità, la zona ZES (zona economica speciale) chiedendogli se anche qui fosse opportuno e possibile usufruire di questo strumento. Ad oggi non abbiamo avuto risposte.
In questi giorni e ne hanno parlato alcuni giornali c’è anche un’altra novità predisposta da “Invitalia”, ossia il “Progetto di riconversione e riqualificazione di Frosinone” per il quale sono messi a disposizione 10 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico.
46 Comuni sono interessati dal provvedimento, così articolati: 37 Comuni della Provincia di Frosinone e 9 Comuni della Provincia di Roma.
Ora dovrebbero mettersi al lavoro, con sollecitudine senza perdere tempo Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro, Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Colleferro e Invitalia attuare concretamente questo “Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) assicurando a tutta la procedura la massima trasparenza e la partecipazione costante delle rappresentanze dei lavoratori e dei disoccupati.
L’incontro di stamattina si è concluso concordando assieme a sindacati che a fine mese ci sarà un nuovo incontro per essere aggiornati sulle novità che loro solleciteranno all’assessore Claudio Di Berardino.
Luigi Carlini. Vertenza Frusinate.
21 gennaio 2020