
di Aldo Pirone – L’idiota. I leader della destra italiana, come si sa, sono abituati solo a fare propaganda. Non sono i soli, ma indubbiamente sovrastano tutti gli altri. In questa loro frenetica e smodata attività, succede che non si ricordino di quel che hanno detto non un giorno, una settimana, un mese o un anno prima, ma quello che stanno dicendo nel momento presente.
Salvini appare in questi giorni in evidente stato confusionale. Da una parte vuole mostrarsi come “capitano coraggioso”, disprezzatore di poltrone, accusando gli altri di quelle stesse ingordigie che l’hanno mosso a fare un evidente passo falso in quella sera di mezza estate in cui pensò di avere ormai, sondaggi alla mano, l’Italia in grembo.
L’altro ieri uscendo dalla consultazione con il Presidente della Repubblica ha detto: “Conte ha trovato maggioranza su indicazione del G7, sta arrivando il Monti bis. Un premier su indicazione di Parigi, Berlino, Bruxelles”. Era solo la premessa. Poi ha affondato: “A qualcuno dava fastidio un governo che stava restituendo orgoglio, sovranità e futuro alle famiglie italiane”. Ammesso, e assolutamente non concesso, che il governo gialloverde – perché ha detto proprio “governo” – avesse tali benemerenze, uno venuto da fuori dell’Italia e anche dell’Europa si chiederebbe subito: chi fu questo irresponsabile sicario, questo traditore della Patria, questo idiota?
Scoprirebbe che è stato proprio il “bauscia”. Solo che lui, Salvini, non lo rammenta. Quanto alle poltrone, in primis la sua, cui rimane aggrappato fino all’ultimo, a sbugiardarlo è stato, pochi minuti dopo, Di Maio. Il capo, dimezzato, dei “grillini” ha fatto sapere in diretta che il “ganassa” era andato da Mattarella a proporlo come premier pur di non abbandonare quelle seggiole così disprezzate. La sua, poi, non essendo uno sdraio, aveva avuto la fortuna di rimanere intonsa al Viminale.
Allo straniero venuto da fuori, conosciuto l’antefatto, rimarrebbe solo da scegliere quali delle tre qualifiche, sopra accennate, calzino meglio al “bauscia”. La scelta non sarebbe difficile: l’ultima. Idiota.

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it
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