assemblea VertFrus 1ago19 min

assemblea VertFrus 1ago19 mindi Ignazio Mazzoli“Informazione e lotta” è l’ordine del giorno di un’assemblea, quella del il 1° di agosto che giunge dopo averne convocate e svolte quasi una al mese da parte dei disoccupati di Vertenza Frusinate.
Certezza dei saldi delle mobilità in deroga per il 2019 e quindi per il 2020, ma soprattutto voglia di conoscere quali politiche attive sono in campo per riprendere a lavorare. Sono ancora i temi principale con cui misurarsi.
Si dirà, ma solo negli ultimi due mesi di altro non si è parlato! Infatti.
Spesso, però, il silenzio allerta più di uno squillo di tromba.

Da queste colonne, nell’ultima nota di Bettinelli e Cretaro scritta il 4 luglio scorso, potevamo leggere «La prima, e forse più attesa notizia del pomeriggio la dà proprio il segretario della Cgil Anselmo Briganti, che comunica l’avvenuta convocazione del tavolo per le politiche attive per il 15 luglio in Regione Lazio: “L’obiettivo è creare dei progetti sinergici per collocare disoccupati giovani e non, ma anche per ricollocare molti degli ex lavoratori dell’area di crisi complessa. C’è in corso anche un ragionamento sull’allargamento della stessa alla zona sud della provincia, vista la stretta attualità della vicenda FCA”».
Il 15 la riunione annunciata non si svolse e solo grazie alle rimostranze sui social network di Vertenza Frusinate la Regione ne convocò in fretta e furia un’altra per le 14 del giorno dopo, ma non produsse esiti.

E allora? Nessuno risponde. E oggi assenti sindacati e Presidente della Provincia.

Si deve prendere atto che l’assemblea di oggi ha almeno 4 motivazioni assai fondate per essere stata convocata, a partire dalla mancanza dei progetti di ricollocazione per chi ne ha diritto.
Meglio, tuttavia, sarebbe dire che c’è un groviglio di ragioni per interrogarsi e interrogare (chi di dovere) con quell’ordine del giorno: “informazione (o informativa) e lotta”.

– In recentissime dichiarazioni l’Assessore Di Bernardino ha riconosciuto che le politiche attive fino ad ora individuate non hanno dato i risultai sperati, ma forse meglio, sono state un fallimento, aggiungiamo di nostro.

– Le statistiche nazionali riferiscono che attualmente la disoccupazione è la più bassa degli ultimi anni. La disoccupazione a giugno segna la quarta flessione consecutiva, scendendo al 9,7%, bene, anche se il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si riduce, sempre a giugno, al 7,5%. Dati che qualche interrogativo lo propongono: avremmo un tasso di occupazione al massimo storico: 59,2%. La disoccupazione al minimo dal 2012: 9,7%. Quella giovanile al livello più basso dal 2011: 28,1%. Com’è possibile se l’Italia, dopo una doppia recessione, ora è nel tunnel della stagnazione?
C’è motivo per interrogarsi perché i dati non traggano in inganno.

– E nel Lazio che avviene e che si fa? E’ guidato dal Segretario del partito che si è candidato ad essere l’alternativa al governo giallo-verde, ma dov’ la sua combattività e il suo esempio di miglior governo almeno in questa Regione?

Questa domanda è cruciale per chi qui vive e qui soffre. Ma non forse non più rinviabile il momento di una profonda riflessione sull’approccio che le forze politiche, i sindacati e gli Enti locali hanno rispetto ai problemi dello sviluppo. I milioni stanziati (?) dalla Regione Lazio e quelli per la bonifica della Valle del Sacco quando comunicheranno a dare qualche frutto in termini reali di occupazione. Possiamo sapere come verranno utilizzati? Possiamo conoscere con quali garanzie di trasparenza saranno erogati. Qualche domanda ancora: i servizi alle imprese da parte dei consorzi è all’altezza della situazione o i consorzi industriali puntano solo a megacentri commerciali? Ancora una domanda vien alla penna, dato che le maggiori fonti di inquinamento partono proprio dalla inefficienza dei depuratori che si fa fa per renderli efficientemente operativi? Chi volesse investire nel frusinate quante difficoltà dovrà incontrare? I Comuni sempre impegnati in feste estive cosa fanno in concreto per rendere il territorio appetibile agli investimenti?

– Ancora una ragione di lotta. L’informazione. Può essere che non si capisca che non si può trascurare di informare passo passo chi è in difficoltà. Eppure, sembrerebbe scontato che chi è nell’indigenza meriti almeno sapere quanto dovrà soffrire ancora?

Questi straordinari disoccupati ciociari, che qualcuno vorrebbe inesistenti o per lo meno invisibili, rammentano sempre, con iniziative come queste, a giovani e vecchi che il lavoro manca non solo per sé stessi, ma per centinaia di migliaia di persone di ogni età.

Sempre il 4 luglio dicevamo: «Tutti buoni propositi, che comunque, non segnano giri di boa per la situazione attuale, ferma tra incudine e martello. Tra la Regione, che sta cercando soluzioni definitive, e il Governo, diviso tra questioni interne e i cordoli della borsa già chiusi per la prossima finanziaria. Forse dopo l’appuntamento del 15 Luglio, ci saranno alcune risposte, almeno sul tema nevralgico delle politiche attive». Macché 15 luglio, è tutto fermo!

L’ “informazione” è lotta e continua nei mercati dei comuni del frusinate.

1 agosto ‘19

 

 

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