1800 esseri umani, uomini e donne. 1800 persone. Licenziate in tronco da MercatoneUno e messe sulla strada senza neanche un avviso. Trattate come scarti del mercato, come inutili merci avariate da buttare nei cassonetti della mondezza. Un caso estremo, si dice. Ma succede quando il lavoro non è più un diritto, bensì una merce qualunque che nulla ha a che fare con un’esistenza libera e dignitosa. E infatti qui si fa strame della vita delle persone, del loro presente e del loro futuro. Il contrario dei basilari principi di convivenza, e di ciò che la Costituzione prescrive.
Al di là delle petulanti e vergognose chiacchiere di chi governa, è tempo di rendercene conto tutti. Dove è finito l’articolo 1, che fonda la Repubblica democratica sul lavoro? E l’articolo 4, secondo cui «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto»? E anche l’articolo 41, il quale afferma che «l’iniziativa economica privata è libera», ma «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana»?
Su questi principi è calato un preoccupante silenzio. Al riguardo anche i costituzionalisti più sensibili e attenti sembrano impacciati. Eppure questi principi attengono alla vita materiale e spirituale delle persone. E su di essi si misura il vero distacco della politica dalla realtà umana e sociale del nostro tempo. In gioco non è solo il pane, ma anche la libertà e la democrazia. Una volta, in difesa della vita e dei diritti, della democrazia e della libertà, si lottava per attuare la Costituzione: si chiamava al lavoro e alla lotta. Al lavoro e alla lotta! Mai come adesso queste parole sono state così attuali.
Paolo Ciofi
www.paolociofi.it
Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe
{loadposition monetizzo}
| Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it |
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.