
di Aldo Pirone – Vittorio Feltri è notoriamente uomo di rigurgiti fascisti. I suoi editoriali sono sempre impastati nello stallatico. E’ uso presentarsi come quello che dice pane al pane e vino al vino, che aborre le ipocrisie delle élite, che parla direttamente alla pancia di coloro che una volta vociavano spargendo nei bar le loro gastriti e che oggi le vomitano sui social grazie alle nuove tecnologie della comunicazione. Eruttando odio contro ogni sia pur vaga idea di eguaglianza, solidarietà e progresso civile.
Ieri Vittorio se l’è presa con Mattarella per le parole di verità che il Presidente della Repubblica ha detto il 25 aprile sul fascismo. A Feltri ovviamente non sono piaciute. Ha scritto elegantemente e, ovviamente, con tutto il rispetto, che Mattarella ha fatto “la pipì fuori dal vaso”; e siccome, dice Vittorio, il suo mestiere di cronista è di “tenere d’ occhio anche i pitali”, ha pensato bene di riempirne uno in omaggio alla Liberazione. La tesi è sempre quella consueta, sua e di tutti i simpatizzanti delle camicie nere: i comunisti erano e sono peggio dei fascisti.
Il direttore di “Libero” rimprovera a Mattarella l’aver detto che non c’è mai stato un fascismo “buono”: “Non è vero – grida il nostro – poiché l’ avvento delle camicie nere ha impedito il trionfo del bolscevismo, e non mi pare che le bandiere rosse fossero migliori delle prime. Non lo dico io che sono un semplice cronista bensì la storia, basta studiarla oppure solo leggiucchiarla”. Che poi quella provvidenziale missione antibolscevica abbia comportato la distruzione di ogni libertà, l’assassinio e la persecuzione di ogni avversario, non solo comunista, l’avvento di una dittatura spietata, l’aggressione a popoli e nazioni in combutta con di Hitler e ligi ai suoi ordini, la complicità nell’Olocausto ebraico e la catastrofe della guerra con oltre 50 milioni di morti, sono dettagli.
Alla fin della fiera, poi, rimarrebbe sempre da spiegare perché Roosevelt e Churchill si allearono con quel mostro di Stalin e non con Hitler e Mussolini. Un vero puzzle per Feltri che avrebbe gradito il contrario. E’ evidente che lui la storia non l’ha né studiata né leggiucchiata, tant’è che ancora non ci si raccapezza. Non essendo in grado neanche di “leggiucchiarla”, bisognerebbe descrivergliela con un fumetto: un mare di cadaveri con al centro un grande camino fumante marchiato dalla svastica nazista sostenuta da un fascio littorio. Pardon vittorio.
Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe
{loadposition monetizzo}
| Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it |
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.