capitozzatura b 350 min

capitozzatura b 350 mindi Giuseppe Sarracino* – In questi giorni per le strade e giardini della città di Ferentino, si aggirano squadre di operai armati di motoseghe, che eseguono interventi di capitozzatura e abbattimenti di alberi che nulla hanno a che fare con una corretta cura e gestione del verde. Il comune non solo non tutela il patrimonio arboreo ma spreca denaro pubblico.
Con troppa facilità si dimentica che gli alberi producono ossigeno, fanno ombra, riducono gli inquinanti, abbattono le polveri sottili, riducono l’effetto battente delle piogge, ecc. dovremmo ringraziarli ogni giorno per l’erogazione di questi servizi che ci offrono gratuitamente. Invece assistiamo alla “decapitazione” sistematica di decina di alberi come Platani, Tigli, Catalpe. Cedri e Abeti sono abbattuti mentre ai Prunus vengono tagliati i rami in fiore. Secondo la Società internazionale di arboricoltura, sono almeno sette le ragioni per dire no all’attuale modo di trattare gli alberi e in particolare alla barbara pratica della capitozzatura.

Ripeto quanto già denunciato esattamente quattro anni fa, con la speranza che sia ascoltato da chi è deputato al controllo sulla corretta cura degli alberi. Gli interventi di capitozzatura minano non solo l’aspetto estetico della pianta ma la rendono nel tempo pericolosa. Infatti, con tali operazioni la pianta perde il suo naturale equilibrio, tra radici, fusto e chioma, e “per non morire di fame”, è costretta ad attivare le gemme latenti forzando la crescita di nuovi germogli attorno al taglio, tale meccanismo richiede molto sforzo alla pianta, portandola, talvolta, alla morte; oltretutto i forti tagli effettuati alle branche provocano continui attacchi da parte di numerosi patogeni. capitozzatura sarracino gli alberi di ferentino sono a rischio 350 min
Un albero capitozzato è più vulnerabile agli insetti e alle malattie. Alcuni insetti sono effettivamente attratti dalle sostanze chimiche rilasciate dai tessuti interni esposti. Infine è solo un’illusione momentanea immaginare di risparmiare, perché in seguito alla capitozzatura, la pianta produrrà molti ricacci fornendo alla nuova chioma una forma disordinata, caotica e innaturale. Questi rami cresciuti velocemente saranno predisposti alla rottura. Paradossalmente, al contrario di quanto si voleva ottenere il risultato è una pianta più pericolosa di prima. Se l’albero sopravvive, richiederà costanti potature per diversi anni; se muore, deve essere abbattuto e rimosso. «La capitozzatura (non la potatura a testa di salice o “pollarding”) è sempre e comunque una pratica scellerata (non solo sbagliata), pericolosa, economicamente svantaggiosa, che accorcia la durata naturale di un albero, ecc. Insomma: “NON SI DEVE FARE”».

La potatura è una nobile arte utilizzata nei magnifici giardini del nostro paese e invidiata per secoli da molti stranieri, oggi essa è affidata a improvvisati “giardinieri” che spesso causano danni irreversibili alle piante.
Non è pensabile quindi che il denaro pubblico possa essere utilizzato per danneggiare un patrimonio arboreo che appartiene a tutti i cittadini, è compito soprattutto degli uffici tecnici affidare a ditte qualificate la cura del patrimonio a verde della nostra città.
Per legge nazionale (n.10/2003 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”) tutti i comuni con più di 15.000 abitanti sono obbligati a dotarsi di un catasto degli alberi e di un regolamento di buona gestione del verde, mentre a fine mandato gli amministratori devono produrre un “bilancio del verde” in cui dimostrate il proprio operato in materia di verde urbano.

Sarebbe utile e necessario che il Comune di Ferentino in ottemperanza alla suddetta legge promovesse iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, attraverso una pianificazione degli interventi e l’adozione di un regolamento del verde pubblico e privato.

*Dott. Agronomo Giuseppe Sarracino
Delegato Regione Lazio
Associazione Italiana Direttori Tecnici Pubblici Giardini

Di Giuseppe Sarracino

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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