di Valentino Bettinelli – Seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Ceccano, convocata dal Presidente Marco Corsi per la serata di ieri, Lunedì 4 marzo.
Tema dell’assise la questione ambientale della Valle del Sacco. Seduta di circa quattro ore, aperta dalla relazione dell’Assessore all’Ambiente Alessandro Savoni, il quale ha voluto ringraziare il lavoro degli uffici comunali che “hanno seguito le nostre continue richieste, senza ingerenze sulla questione”. L’assessore ha inoltre annunciato l’arrivo di un finanziamento che servirà per il montaggio di caldaie meno inquinanti nelle scuole e nei locali comunali. Programma utile alla riduzione delle polveri sottili nell’aria.
Alla consigliera Antonella Del Brocco il compito di illustrare il progetto sulla fitodepurazione, che servirà alla riduzione della presenza di lindano e beta-esaclorocicloesano nella acque del fiume. “250000 € verranno investiti per far sì che si passi dalla fase sperimentale, alla realizzazione di una filiera per la lavorazione e la trasformazione della canapa. Il nostro metodo ha destato l’interesse di altri enti, che ci hanno contattato per relazionare sul tema”.
Un intervento quella della Del Brocco, molto particolareggiato e apprezzato anche dalle opposizioni, che però hanno espresso altri dubbi relativi alla questione. Il consigliere Luigi Compagnoni non capisce “la mancanza di visione in filiera per una Valle che non inizia e finisce a Ceccano. La bonifica può ritenersi fattibile, solo con un modello di sviluppo messo a sistema”. In chiusura del suo intervento, Compagnoni chiede che i dati scientifici vengano pubblicati nella sezione trasparenza del sito del comune “affinché possano essere sostenuti anche da contributi esterni”.
Manuela Maliziola e Giulio Conti hanno sottolineato come, nella questione ambientale, vadano tenute fuori le casacche politiche, favorendo una discussione che metta al centro il bene comune e la salute dei cittadini. In particolare l’ex sindaco Maliziola ha difeso “il lavoro svolto dall’Amministrazione da me guidata nel 2013. Sforzo profuso affinché il sito della Valle del Sacco non venisse declassato come Sito di Interesse Regionale”.
L’Assessore Mario Sodani, accogliendo le proposte della minoranza, ha acceso i riflettori sulla “necessità primaria di tutelare il bene più prezioso a nostra disposizione, ovvero l’ambiente in cui viviamo”. Continua Sodani ribadendo “il bisogno di un coordinamento territoriale, utile a costruire programmi di sviluppo basati su una nuova urbanizzazione verde. Costruire nuove città più vivibili ed ecosostenibili”.
Discussione lunga e sostanzialmente portata avanti con toni pacati, a parte qualche momento di tensione tra Sodani e Conti.
Dopo gli interventi di Consiglieri ed Assessori, spazio al Sindaco Roberto Caligiore. Il primo cittadino ha evidenziato “la mancanza, da parte di Governo e Regione, di progetti utili a favorire energie alternative e abbattere le sostanze inquinanti e le polveri sottili”. Il centro della relazione del Sindaco è stato l’Accordo di Programma che giovedì 7 marzo, alle 11:00 in Prefettura, sarà sottoscritto dal Ministro all’Ambiente Costa e dal Governatore della Regione Lazio Zingaretti.
“L’Accordo” -sostiene Caligiore- “è figlio del grande lavoro del Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco”. In seguito all’introduzione sul documento il Sindaco ne ha illustrato le caratteristiche più tecniche. “La gestione dei progetti sarà affidata alla Regione, in qualità di RUA (Responsabile Unico di Attuazione). Il coordinamento di controllo convocherà i Comuni una volta l’anno, in un’audizione informativa sulla verifica dei progetti”.
In chiusura di intervento, Caligiore ha voluto rimarcare “la latitanza degli enti sovracomunali e i tempi biblici degli stessi. È stata chiesta, inoltre, una moratoria al Ministero, per bloccare l’apertura di altre aziende inquinanti sul nostro territorio”.
Assise lunga e densa di discussione sul tema Valle del Sacco che però, poco chiarisce in merito alla fattibilità dei progetti di bonifica finanziati. Giovedì, dunque, la ratifica dell’intesa. I progetti andranno comunque spiegati meglio, in particolare sulle metodologie di bonifica dei siti finanziati; per il Comune di Ceccano parliamo dell’ex Snia-Bpd di Bosco Faito, dell’ex stabilimento Annunziata e dell’ex cava Pietrisco Di Anime Sante. Tre finanziamenti, per una cifra che supera di poco i 3.300.000 €.
Il dibattito sul tema ambientale è fondamentale, ed ora sembra che si passi alla praticità delle azioni. Come informazione, continueremo a vigilare sulla questione.
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