Martedì 26 febbraio, si terrà la terza edizione del Sebina Camp, l’appuntamento annuale della Community Sebina – ReteIndaco. Si tratta di un evento che riguarda le biblioteche e i sistemi bibliotecari accomunati dall’utilizzo di specifiche piattaforme digitali. Il convegno avrà come sede centrale l’Università di Urbino e altre 42 sedi periferiche distribuite su tutto il territorio nazionale. La Biblioteca comunale di Ceccano è una di queste sedi e ospiterà l’importante manifestazione. La partecipazione è riservata ai bibliotecari della community Sebina. Il convegno di quest’anno affronterà, prima di tutto, il tema Territorio: processi di cooperazione e di ripensamento degli assetti organizzativi.
La biblioteca può essere un punto di riferimento per il territorio facilitando il dialogo con le altre realtà istituzionali, le strutture educative, le organizzazioni culturali. Integrazione e digitale: l’approccio strategico – dinamiche della società digitale in cui, come dice Roncaglia nel suo libro, dominano granularità e frammentazione. Anche in questo ambito la biblioteca può esercitare un ruolo sinergico, di sintesi e di supporto al cambiamento;
Integrazione e digitale: l’approccio tecnico – strumentale – piattaforme software. L’adozione di standard che consentono un’adeguata interoperabilità si completano con l’accoglienza delle regole semantiche e delle ontologie descrittive che rendono possibile la realizzazione di progetti come i linked open data;
Le biblioteche per i Ragazzi – Integrazione come superamento di granularità e frammentazione anche per le biblioteche Ragazzi. I più giovani, infatti, hanno bisogno di nuove competenze e di conoscenze organizzate. Un compito essenziale quello delle biblioteche, vere e proprie “fucine di servizi e di iniziative” per i piccoli utenti e per gli adolescenti.
Il convegno avrà inizio alle 9 e si protrarrà per l’intera giornata, pertanto la biblioteca rimarrà chiusa al pubblico.
Inviato dalla Dott.ssa Roberta Conte (Bibliotecaria responsabile della biblioteca comunale “Filippo Maria De Sanctis” di Ceccano)