Dr Antonio Colasanti – Samuel Hahnemann, padre dell omeopatia e Edward Jenner, scopritore della vaccinazione, erano contemporanei.
«Dopo la diffusione della vaccinazione jenneriana il vaiolo umano non appare piu fra di noi, né in forma di epidemie né in forma maligna come avvenne fino a 50 anni fa, quando una citta infettata perdette almeno metà dei suoi bambini con dolorosa morte».
Queste constatazioni di Hahnemann attestano lo spirito critico e la grande cultura letteraria del fondatore della omeopatia e meritano già per questo l’interesse di tutti i medici. Certamente la vaccinazione rappresenta un intervento in un unità organica, più o meno intatta. E’ altrettanto vero che nei primi decenni in cui si attuò la vaccinazione avvenne un gran numero di spiacevoli malattie perfino mortali dovute a reazioni allergiche.
Ogni medico davanti alla sua coscienza deve rispondere alla domanda se tenendo conto di queste disgrazie, per quanto sia spiacevole e dolorosa la perdita di una persona, può assumere una netta opposizione contro le vaccinazioni, la quali servono alla protezione della comunita.
Nei limiti di questo tema si tiene conto solo delle vaccinazioni principali per quello che riguarda il bambino:
1 vaccinazione antidifterica, introdotta da Behring nel 1890;
2 vaccinazione antitetanica Zoeller 1923;
3 vaccinazione pertosse Sauer 1933;
4 vaccinazione tubercolosi Koch 1903 e Calmette Guerin 1919;
5 vaccinazione antivaiolosa Jenner 1796;
6 vaccinazione antipolio Sabin Salk 1954.
Come si evince da tale elenco il dr. Antonio Negro, padre dell omeopatia italiana e grande clinico mondiale, era favorevole all uso delle vaccinazioni per salvaguardare l’umanità da flagelli mondiali.
Sappiamo anche che le malattie esentematiche- morbillo-parotide-scarlattina-varicella ecc non sono pericolose e pertanto sia una libera scelta se immunizzarsi o meno con le vaccinazioni.