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vertenzafrusinate 4dic18 mindi Nadeia De Gasperis – Lo sanno gli operai della Vertenza Frusinate, cosa significhi trascorrere le vacanze di Natale in presidio permanente, quali vacanze poi!? Quale Natale!? Lo sanno, cosa significhi raccontare ai propri figli che la letterina di Natale è quella che promette che tutto si sistemi, e lo promette da molto tempo e tutto sembra sempre uguale, proprio quando la speranza di “risollevarsi” sembra farsi concreta, l’ennesima delusione ti serra la gola.

Lo sanno gli operia di La Carpigiana” di Modena, che al rientro in fabbrica dopo le vacanze hanno trovato l’azienda completamente svuotata del materiale di lavorazione.
O quelli di Hydronic lift di Pero, fabbrica nel milanese che produce componenti idraulici e meccanici per ascensori, che al rientro dalle ferie di agosto hanno trovato i cancelli chiusi e la fabbrica in via di smantellamento.
O ancora la Firem, l’azienda emiliana che durante le vacanze ha fatto sparire macchinari e merci, li ha caricati su un camion e li ha messi in viaggio verso la Polonia.
Insomma non è una consuetudine solo delle aziende del nostro territorio, quella della vigliaccheria che non ha preavviso.
Lo sa un uomo di sessanta anni, che faceva l’insegnante e ora dà volantini davanti alla scuola dove lavorava, lo sa quell’operaio che ha lasciato moglie e figli per partire per l’Inghilterra in cerca di fortuna o quello che ha lasciato moglie e figli per un viaggio senza ritorno.
Un reddito di sostentamento, fino al ripristino di condizioni migliori, lo sosteniamo con forza e da sempre, che non sia sganciato naturalmente da serie politiche sul lavoro.

Ma cosa c’è di serio nel chiamare “norme anti divano” quelle che dovrebbero tutelare lo Stato da cosa!? dall’abuso di gratitudine?
Insomma, quanto vale la dignità delle persone? Davvero i nostri governanti pensano che le lavoratrici e i lavoratori preferiscano “poltrire” piuttosto che ritrovare la dignità di un lavoro?
Bisogna conoscere davvero poco il dramma del mondo dei lavoratori, la privazione, le frustrazioni di vivere appesi al filo di una promessa, per permettersi di usare questo linguaggio.

Resta solo da chiedere scusa, semmai vorranno perdonarvi.

Di Nadeia De Gasperis

Nadeia De Gasperis, nata a Sora (Fr) il 10 agosto del 1977. Dopo aver frequentato il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Sora, nel 1996, si iscrive alla facoltà di Scienze Ambientali presso l'Università degli studi dell'Aquila, dove lavora come borsista, presso la biblioteca della Facoltà di Scienze. Dopo gli studi, collabora come docente nel campo della formazione destinata ai professionisti. Dal 2009 inizia la collaborazione con la rivista di fotografia documentaristica Rearviewmirror, un magazine di reportage documentaristico edito da Postcart, dove collabora alla cura dei testi e dell'archivio. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Rearviewmirror

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