di Angelino Loffredi – Questo giornale volendo mantenere alta l’attenzione attorno al tema riguardante la Concessione della Certosa di Trisulti sente la necessità di puntualizzare alcuni momenti che si stanno vivendo, rilevando nello stesso tempo modifiche di posizioni, contraddizioni e ambiguità.
Per riepilogare, due settimane fa abbiamo fatto circolare in rete questa Nota “Violenza alla Certosa di Trisulti e più ancora alla Costituzione” (https://www.unoetre.it/notizie/opinioni/item/6499-violenza-alla-certosa-di-trisulti-e-piu-ancora-alla-costituzione) ora vogliamo partire approfondendo la delibera del Ministero dei beni e delle attività culturali che all’inizio del 2018 assegnava la Concessione della Certosa di Trisulti alla Fondazione Dignitatis Humanae Istitute, organizzazione finanziata da Steve Bannon, ex consulente di Tramp, che gode l’appoggio del cardinale Burke, ritenuto anti papa Francesco, per l’irrisoria somma di 100.000 euro l’anno con possibilità di riduzione per lavori di ristrutturazioni o di restauro.
Bisogna riconoscere che il primo tempestivo segnale di opposizione a tale scelta fu di Luca Frusone, deputato di 5 Stelle, il quale sin dal 8 gennaio 2018 inviava all’Autorità Nazionale Anticorruzione un esposto denuncia. Nello stesso il parlamentare evidenziava che il Bando richiedeva una “documentata esperienza nella gestione, nell’ultimo quinquennio antecedente alla pubblicazione del presente avviso, di almeno un immobile pubblico e privato“. Lo stesso, entrando minuziosamente nel merito, metteva in evidenza che la fondazione assegnataria “ha indicato la gestione di un piccolo museo monastico di Civita“ Per precisare poi ulteriormente “A Civita di Collepardo vi è una piccola chiesa dedicata a San Michele, con in corso lavori di consolidamento, senza alcun museo“.
Ecco dunque un punto centrale, inequivocabile: fra i requisiti è stato inventato una museo, oltre tutto di pochi metri quadrati. Ma l’onorevole un anno fa scopriva anche un altro “altarino” “Risulterebbe direttrice del museo tale Martina Veglianti che a quanto risulta non ha alcun rapporto di lavoro con la Fondazione Dignitatis Umanae Insitute“. (*altro)
L’Autorità anticorruzione non ha accolto l’esposto del deputato, forse, per le gravi informazioni evidenziate, avrebbe dovuto inviarlo alla Magistratura ordinaria. Non lo fece, ancora non lo fa ma il fatto più sconcertante è che da quando sostiene questo governo, pur di fronte ad un clamore mondiale non è in grado di prendere alcuna iniziativa.
Luciano Granieri con la sua “Cronaca di un affidamento annunciato“ (http://aut-frosinone.blogspot.com/2019/01/certosa-di-trisulti-cronaca-di.html) nelle ultime settimane ha messo in evidenza con una dettagliata ricostruzione il verminaio che vorrebbe avvolgere Papa Francesco, i vari tentativi per favorire la Fondazione di Bannon e di condizionare la scelta dell’allora Ministro Franceschini. Nella complessa ricostruzione appare anche una lettera del Vescovo di Anagni Loppa del 24 ottobre 2014, molto tempo prima del Bando. Con tale lettera il Vescovo assicurava il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente onorario della famigerata fondazione, a proposito della Certosa, di essere “personalmente contento che la vita di questo complesso possa continuare con un istituto come Dignitatis Umanae dedito alla promozione umana“.
Nella lettera il vescovo si metteva a disposizione del Cardinale al quale assicurava “può contare senz’altro sul mio sostegno tenuto debito conto anche il parere e la disponibilità della Congregazione Cistercense di Casamari e dell’Abate dom Silvestro Buttarazzi”.
Se questa adesione veniva scritta quattro anni fa, oggi assistiamo ad un capovolgimento di posizione. Se prima il vescovo era vicino alle posizioni degli anti papa Francesco oggi infatti leggiamo una intervista pubblicata dal quotidiano Avvenire che “gli fa male vedere che Trisulti è finita in mano a un gruppo di vetero-cattolici, a dei tradizionalisti che compongono la fronda anti Francesco”.
E’ più che evidente che dentro il mondo cattolico è aperta una lotta senza quartiere, il cui esito è imprevedibile per colpire il Papa e la sua idea di Chiesa. I suoi avversari vogliono batterlo per estendere nuove crociate ed eliminare nel mondo ogni forma di democrazia. Il tema è al centro dell’attenzione di tutti i giornali del mondo ma vanno rilevati anche i silenzi dell’ex Ministro Franceschini ma anche la mancanza di notizie riguardanti il nome del funzionario ministeriale firmatario la scandalosa Concessione.
Esistono validi motivi per richiedere la revoca della concessione sia per mancanza di requisiti della Fondazione e sia perché il fine, lo scopo della stessa è in contrasto con la natura della nostra Costituzione. Non dimentichiamo che lo stesso Steve Bannon ha dichiarato al Corriere della Sera “ ll compito” sarà quello di addestrare 300 persone ogni anno a diventare gladiatori guerrieri della cultura giudaico cristiana“.
Insomma, la scuola rappresenta il punto di partenza per lanciare una crociata contro gli “infedeli“, contro coloro che non la pensano come gli adepti della Fondazione. Idee, scopi, volontà che non hanno niente a che fare con la Costituzione italiana.
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