scarichi valle del Sacco

scarichi valle del SaccoValentino Bettinelli intervista il Sindaco di Ceccano, Roberto CaligioreLa questione della Valle del Sacco rappresenta una ferita aperta per l’intera ciociaria. Un taglio netto nel tessuto vitale di un’area che si estende da Colleferro a Ceprano, provocato dall’incessante corso di un fiume, il Sacco, che porta con sé sostanze inquinanti e gravi problemi legati alla salute.
Nella mattina di venerdì 21 dicembre abbiamo raccolto le parole di Roberto Caligiore, Sindaco di Ceccano, comune simbolo del problema Valle del Sacco. Al primo cittadino abbiamo posto tre domande:

La qualità delle acque del fiume Sacco è nel livello più basso della scala di valori. Come giudica questa condizione e qual è, a suo giudizio, la causa. Come sono sanzionate le infrazioni delle aziende che sversano nel fiume?
La situazione di Ceccano proviene da una storia industriale molto lunga. Non bisogna dimenticare la presenza di aziende come la “Snia”, il saponificio “Annunziata”, la “Viscolube”. Abbiamo, inoltre, sul nostro territorio la discarica di Via Anime Sante e il depuratore del Consorzio ASI. L’inquinamento di acque e suolo circostante è dunque il risultato di anni di industrializzazione poco sostenibile a livello ambientale nell’intera zona della Valle del Sacco, partendo da Colleferro e Anagni, passando per Ceccano e arrivando fino a Ceprano. Proprio ieri (20 dicembre 2018), nell’incontro in Provincia con i funzionari del Ministero, si è discusso, nello specifico con il Dott. Berlenghi (Capo della Sezione Tecnica del Ministro Costa), di un piano sostenibile a livello ambientale di riqualificazione industriale dell’intera area. Non c’è da confondere però lo sviluppo con l’incontrollata attività criminosa di chi continua a bypassare i meccanismi di depurazione dei rifiuti di risulta delle lavorazioni industriali. È dunque compito del Comune segnalare alle autorità competenti tali situazioni, al fine di sensibilizzare le istituzioni al controllo.

Come migliorare la gestione dei rifiuti solidi urbani negli impianti di Colfelice, Roccasecca e San Vittore. Come si può dunque procedere per impedire il sovraccarico di rifiuti conferiti nei siti gestiti da Saf, Mad e Acea Ambiente?
La questione del trattamento dei rifiuti è un altro tassello importante nel quadro dell’inquinamento del SIN della Valle del Sacco. Molte aziende continuano a lavorare sullo smaltimento dei rifiuti sul nostro territorio. Emblematico il caso della “Tecnofusti Sud” alla quale era stato permesso, da parte della Regione Lazio, il trattamento di altre 60 sostanze nocive. Concessione poi revocata dalla stessa Regione a seguito di indagini e tavoli tecnici ad hoc. Proprio la Tecnofusti, attraverso un sistema di deviazione degli scarichi, aggirava il depuratore, scaricando direttamente nel corso del fiume.
Il problema Saf è complesso, in quanto gli azionisti dell’azienda sono i Sindaci. Per le votazioni però, non esiste una quota ponderata, per cui vige la regola dell’uno vale uno. Il Comune di Ceccano ha votato negativamente all’ipotesi di ingresso di rifiuti provenienti dal Comune di Roma, in quanto ha valutato questa mossa come una strategia per ripianare politicamente i bilanci della società.

Unificare l’azione civica è una condizione necessaria per raggiungere risultati tangibili. Come pensa di perseguire la realizzazione di questo obiettivo di unità delle compagini di cittadini che si stanno mobilitando?
A mio parere la libertà di espressione è sacrosanta e va assecondata piuttosto che guidata. La guida presuppone un condizionamento che andrebbe a limitare la libertà stessa. Credo che la forza dei comitati sia proprio questa grande e autonoma libertà. Come Sindaco e uomo delle istituzioni offrirò sempre la mia completa disponibilità a partecipare ad eventi o manifestazioni che servano a sensibilizzare i poteri trasversali e mantenere alta l’attenzione su un problema che sta completamente attanagliando un’intera valle.

 

 

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Di Valentino Bettinelli

Valentino Bettinelli, nasce a Frosinone il 19/12/1992. Dottore in Scienze politiche. Vive a Ceccano dove ha svolto il servizio civile presso la Biblioteca comunale di questa città. E' anche responsabile dell'Ufficio stampa Ceccano Calcio

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