di Maria Giulia Cretaro – Presentazione ufficiale nel Palazzo Provinciale della neonata Comunità solidale. Una rete di cittadini, politici e associazioni creatasi per contrastare la deriva violenta e razzista che ha investito il nostro Paese negli ultimi tempi. Come spiega Daniela Bianchi, già consigliere regionale, “Abbiamo pensato a questo manifesto di equità e solidarietà come risposta necessaria a difesa di certi valori fondamentali ormai messi in discussione. La Politica dell’odio, cavalcata dal Governo, non può essere assecondata a suon di likes. Un confronto reale, che porti i cittadini ad impegnarsi attivamente è il vero obiettivo. La narrazione alterata dei fatti di cronaca rischia di allontanarci da discussioni concrete”. Opinioni condivise da Gianmarco Capogna “Il Manifesto che presentiamo oggi è aperto a suggerimenti e collaborazioni da parte di chiunque voglia contribuire. Quella che lanciamo è una sfida, che muove dall’esigenza di palesare un malcontento e investire nella difesa della Democrazia. Salvare lo stato di Diritto significa evitare la deriva oscurantista che in questo quadro storico viviamo. Comunità Solidale opererà su un blog per attività, riunioni ed altro. Saranno iniziative nel e per il territorio”. Il terzo interlocutore al tavolo, Valentino Bettinelli, in qualità di Segretario dei Giovani Democratici di Ceccano ha sostenuto la stessa linea di pensiero, sottolineando come “il diverso è oggi intercettato nell’immigrato, ma questo per colpa di un vocabolario politico che stigmatizza senza dati reali. Il confronto diretto è un tentativo ambizioso ma necessario per fare passi avanti e mai indietro. Ripartire dai valori fondanti di questa società, scritti indelebili nella Costituzione”.
Non sono mancati gli interventi degli accorsi alla Conferenza stampa, che si è rivelata più un dialogo tra cittadini che una fredda comunicazione di rito. L’Avvocato Manuela
Maliziola ha focalizzato il suo intervento sulla paura, un sentimento sociale che limita il senso di Democrazia e va canalizzato in discorsi più articolati. Il diverso è tale perchè da decenni langue la politica estera e si lascia percepire il migrante o extracomunitario come una privazione di diritti. Questi possono moltiplicarsi, non è certo la guerra tra poveri a salvare i popoli.
Le domande arrivate dalla platea hanno posto l’accento sulle responsabilità della sinistra per l’attuale situazione. Le risposte sono state una chiara ammissione di responsabilità passata, con lo spirito però di non cercare più capri espiatori che possano giustificare i mancati interventi sociali. L’impegno civico travalica la politica, appartiene a tutta la classe di cittadinanza che si ritiene attiva: una combinazione legislativa e culturale.
Daniela Bianchi ha inoltre sottolineato come l’informazione alterata sia una forma nuova di censura, un pericoloso metodo di deviazione di consapevolezza. Partire dai giovani, con interventi mirati nelle scuole grazie al contributo di insegnanti e Dirigenti scolastici, per fornire una coscienza e conoscenza della realtà.
Il piano programmatico che si prefissa Comunità Solidale è un tavolo di lavoro per fine Ottobre, pronto ad accogliere idee ed iniziative di quanti vorranno.
Per oggi già in molti non hanno mancato di apporre la propria firma a questo Manifesto. Per farlo basta visitare il blog comunitasolidalifr.wordpress.com e sostenere le iniziative. Lo scopo? Salvare quei valori che l’Italia, così come la nostra Provincia, non possono permettersi il lusso di perdere.
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