di Tommaso Cappella* – Secondo ko interno del Frosinone al cospetto dei campioni d’Italia della Juventus. E’ chiaro che, alla vigilia, il pronostico era decisamente sfavorevole ai giallazzurri, ma non era immaginabile che la squadra di Longo potesse tenere testa ai bianconeri fino al 37′ della ripresa. Uno 0-2 un tantino bugiardo perché un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, non fosse altro per come il Frosinone ha affrontato questa gara con tanta grinta, cuore e determinazione. Il che fa ben sperare circa il prosieguo del campionato.
In uno “Benito Stirpe” che ribolle di tifo e passione il Frosinone, sin dalle prime battute, se la gioca alla pari con i più blasonati avversari. A fare la gara è la squadra di Allegri che si rende pericolosa ma senza impensierire più di tanto Sportiello. Il tanto atteso Cristiano Ronaldo si da un gran da fare, ma l’attenta retroguardia giallazzurra controlla molto bene. La coppia Campbell-Perica tiene in apprensione Chiellini e compagni e quindi la manovra degli ospiti ne risente. Come detto azioni degne di nota non se ne vedono e le due squadre vanno al riposo sul nulla di fatto.
Non cambia la musica nella ripresa. La Juventus a comandare il gioco e il Frosinone a difendersi in modo attento e ordinato con un Salomon stratosferico. Ma è proprio quest’ultimo a tenere in gioco Cristiano Ronaldo al 37′ e CR7 non ha difficoltà a mettere la sfera alle spalle di Sportiello. La reazione del Frosinone c’è ma è sterile. E in pieno recupero, proprio con i padroni di casa sbilanciati in avanti alla ricerca di un meritato pareggio, la Juventus va via in contropiede e Bernadeschi batte di nuovo l’estremo difensore giallazzurro per lo 0-2 finale.
Anche la quinta giornata dunque va in archivio. Il tecnico Longo ha ancora tanto tempo a disposizione per far crescere ulteriormente una squadra che, fino alla vigilia di questa gara, aveva deluso. Però questo Frosinone, come auspica da tempo lo stesso Longo sta cominciando a giocare da squadra, Si può essere quindi anche ottimisti per raggiungere la salvezza. Il campionato è ancora lungo ed è tutto da scrivere. Ora il calendario assegna al Frosinone, nel turno infrasettimanale di mercoledì, una trasferta quasi proibitiva in casa di una Rima che non sta attraversando un grande momento, contestata dai propri tifosi dopo il ko di Bologna, ma che fa parte pur sempre delle formazioni blasonate. I ragazzi di Longo non dovranno pensare a questo aspetto, ma cercare di disputare la solita gara tutta grinta e tanto cuore. E chissà che il campo non riservi la classica sorpresa.
*giornalista volontario in pensione