Valentino Bettinelli e Maria Giulia Cretaro – Dal primo pianoforte al FolkStudio. Dalle prime enciclopedie del padre veterinario alla professione di medico. Dal primo album del 1975 alla fatica letteraria del libro “Come una macchina volante”.
Il giardino della Villa Comunale di Ceccano a far da naturale palcoscenico per il grande Mimmo Locasciulli che, nella serata di venerdì, ha allietato il folto pubblico intervenuto con il racconto della sua esperienza di vita e della quarantennale carriera musicale, presentando il suo libro “Come una macchina volante”.
In apertura di manifestazione l’intervento dell’Assessore alla Cultura Stefano Gizzi che ha avuto modo di ringraziare l’artista abruzzese, omaggiandolo con una targa ricordo a nome dell’Amministrazione. Dopo i saluti istituzionali di rito, l’evento ha preso vita grazie al dialogo dell’autore con l’organizzatore Diego Protani, presidente dell’Associazione “Il Centro del Fiume”.
Una chiacchierata che in poco più di due ore ha racchiuso 43 anni di carriera artistica e di rapporti umani di un abruzzese trapiantato a Roma. Città eterna che ha permesso al cantautore originario di Penne di incontrare colleghi del calibro di De Gregori, Venditti, Lo Cascio e tanti altri con cui ha avuto modo di collaborare. L’uomo che non si divide dall’artista. In Mimmo convivono la scienza e l’arte, una vita appagante, come lo stesso ha più volte sottolineato durante l’incontro, priva dell’inquieto turbamento dei creativi. Nel 1975 il primo album pubblicato. Prima incisione che Locasciulli pensò potesse essere l’ultima. Così non è stato, tanto da portare lo stesso artista a pubblicare ben 24 lavori discografici.
Serata di fine estate arricchita anche da qualche momento di commozione. Toccante il ricordo di Claudio Lolli, da poco scomparso e a cui Locasciulli era legato da una grande stima umana e professionale. Altro ricordo importante quello di Stefano Rosso, artista a cui Mimmo si è anche ispirato, per la sua capacità di essere unico e mai conforme alle mode o alle leggi del mercato.
Una manifestazione di grande spessore culturale che, per stessa definizione dell’assessore Gizzi, chiude l’estate Ceccanese, caratterizzata da eventi come il Masterclass di pianoforte o l’incontro con il gruppo folkloristico colombiano per Oreste Sindici.
Il promotore dell’evento, Diego Protani, ci ha tenuto a ringraziare lo staff della Biblioteca Comunale di Ceccano, nella persona della responsabile Roberta Conte, e i volontari del Servizio Civile Nazionale (progetto “Biblioteca, la cura del tempo) per la grande collaborazione offerta ai fini della buona riuscita della serata.
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