di Maria Giulia Cretaro e Valentino Bettinelli – Ceccano, ultimo saluto al Senatore.
Angelo Compagnoni, una vita spesa in politica, intesa come valore imprescindibile per l’emancipazione sociale. L’esistenza di un figlio della terra, di un uomo di quel popolo che mai ha pensato di abbandonare. Il senatore in canottiera sempre vicino alla sua gente. Comunista vero, megafono di esigenze taciute, lavoratori sfruttati, dignità lese. Compagno poco incline ai dogmi sociali e religiosi, legato piuttosto alla trasparenza di una politica nata dal basso, costruita sul continuo studio e la costante presenza sul territorio. Un territorio vissuto quotidianamente, non solo in fase di mera campagna elettorale.
Ceccano oggi concede gli ultimi onori al suo Senatore, un saluto laico al fedele Compagno di un’intera Città. Un rivoluzionario imperterrito, rispettoso degli uomini prima dei colori politici. Angelo Compagnoni era comunista. Lo era negli anni in cui l’appartenenza ad uno schieramento era il Valore. La politica era il Valore. Il Senatore ha cavalcato con forza ed in prima persona le lotte di una società stanca delle vessazioni e delle libertà negate; un’avanguardia di pensiero e d’azione.
Il filo rosso di una vita politica, ricucito per l’ultima volta, nella sua Ceccano, in quella Piazza che Compagnoni ha attraversato tante e tante volte. Passi che lo portavano nei suoi uffici di Palazzo Antonelli, prima da consigliere e poi da Sindaco. Una “Piazza Rossa” riempita dai suoi compagni che hanno avuto modo di salutarlo. Il cuore stretto in un pugno di ricordi che gli ha regalato l’ultimo Ciao,
O’ BELLA CIAO SENATORE!!!