febbre e termometro 350 260 min

febbre e termometro 350 260 minDr. Antonio Colasanti – Piretoterapia. In altre parole -la febbre che guarisce- agirebbe da intermediario cosi come un bel salto in acque gelide può guarire un raffreddore. Nel tempo in cui dominava la patologia umorale, la guarigione del fatto morboso era subordinata all’eliminazione della materia peccans cioè all’allontanamento dall’organismo dei materiali considerati dannosi. Uno dei mezzi per raggiungere questo fine era ritenuto il rialzo termico.

Già Ippocrate aveva notato le virtù terapeutiche degli accessi febbrili della quartana* sull’epilessia e su altre manifestazioni morbose. Celso riferisce che nel 100 a.C. si sia servito di sostanze atte a provocare la febbre per guarire diverse malattie. Anche Galeno riconobbe l’utilità della febbre quartana contro l’epilessia, ma anche nella melanconia e malattie dermatologiche. La febbre di Ippocrate è la stessa febbre che prende voi e me.

Trascurato nel medioevo il problema della febbre viene ripreso nel 1700 da Syderham. Luigi XI affetto da epilessia invocava la febbre quartana perché i medici curanti gli avevano assicurato che solo dopo un attacco di malaria sarebbe riuscito a liberarsi dalle convulsioni. Nel passato per ottenere un rialzo termico si ricorreva alla produzione artificiale di estese suppurazioni.
Storicamente è una scoperta italiana nel 1876. L’italiano Antigono Raggi non praticava ad arte nessuna cura antimalarica nei pazzi colpiti da tale infezione perché aveva osservato che in conseguenza degli stati febbrili miglioravano le malattie mentali fatto che non succedeva se si curavano con il chinino.

E’ però bizzarro che la febbre considerata sempre come indice di malattia debba venir messa alla pari con pillole e polverine farmaceutiche. Il concetto della febbre curativa può sembrare un paradosso se si considera l’aumento di temperatura unicamente come sintomo di malattia, se invece ricordiamo che la febbre rappresenta la reazione dell’organismo alla malattia stessa e come tale è un mezzo di difesa dell’organismo nella lotta contro le malattie.
Cosi e stata chiamata piretoterapia ogni modalità con la quale si tenta di ottenere un rialzo termico del corpo allo scopo di influenzare uno stato patologico in atto.

I metodi per provocare ipertermia artificiale si distinguono in due gruppi
1 – produzione esterna del calore mediante mezzi fisici
2 – elevazione della temperatura interna del corpo
Questi risultati si possono ottenere in svariati modi:
– iniezioni di malattie febbrili come malaria e febbre ricorrente, iniezione di germi attenuati sospensioni batteriche, autolisati di germi, iniezioni di peptone o latte, insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta;
– si possono impiegare iniezioni di sostanze chimiche semplici come lo zolfo oppure agenti fisici come la diadermia, le onde corte;
Le più importanti reazioni all’ipertermia sono a carico dell’apparato circolatorio e respiratorio. Il rialzo termico modifica la pressione arteriosa, aumenta la percentuale di leucociti e delle globuline aumenta il metabolismo basale
In particolare, il rialzo termico induce una stimolazione del sistema immunitario con importanti vantaggi nel campo infettivo, ma ne beneficia tutto l’organismo, anche il trattamento di malattie degenerative dove è compromesso il sistema immunitario.

Quindi attenzione a combattere la febbre a tutti i costi con antipiretici di sintesi in quanto andiamo a bloccare dei sistemi di difesa naturali che il più delle volte portano ad autoguarigione.
Vis medicatrix nature**, diceva Ippocrate.

 

*La febbre quartana è una forma atipica di febbre intermittente che si verifica ogni quattro giorni.

**«forza guaritrice della natura», anche conosciuto come il principio della natura medica. è una traduzione latina del greco νονσων φνσεις ιητροι, attribuito a Ippocrate. L’espressione riassume uno dei principi guida della medicina ippocratica secondo cui gli organismi contengono “poteri innati di auto-guarigione”.

 

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Di Antonio Colasanti

Dottor Antonio Colasanti, medico-farmacista specializzato in fitoterapia, omeopatia, consulente della rivista: “Piu Sani Piu Belli”.   Per chi volesse approfondire argomenti trattati può prendere contatto con il dottor Colasanti ai seguenti recapiti: Email: dottorcolasanti@unoetre.it Tel. 347102038

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