Ad una settimana dalle elezioni amministrative, Sinistra Anagni vuole innanzitutto ringraziare tutti i cittadini che hanno creduto nella proposta politica presentata: questa è stata la sola cosa valutata ed apprezzata, e che riflette dunque un voto politico e non clientelare o familiare.
E’ l’inizio di un percorso nel quale ci riapproprieremo dello spazio lasciato vuoto a Sinistra. La nostra intenzione è partire da qui per ricostruire la buona politica, in una città dove il dibattito politico è scomparso.
La vera novità delle ultime elezioni è stata la nostra lista, che ha unito tutte le anime della sinistra ed è stata in grado di farlo mettendo in campo forze giovani. Non ci sono state altre sinistre in gioco. Dunque è una Sinistra nuova, che si sta fondando a piccoli (ma profondi ) passi radicandosi nella realtà.
Il modesto risultato elettorale è la conseguenza di una competizione alterata da meccanismi elettorali che nulla hanno a che fare con la politica, clientelismo e familismo. Sistemi che noi non abbiamo mai accettato ma che abbiamo cercato di combattere.
Abbiamo presentato una chiara proposta politica, non un programma elettorale, proprio per riportare la competizione nel campo delle idee. Il riconoscimento e l’apprezzamento ricevuto per questo non si è tradotto in consenso elettorale, ma in consenso culturale.
La città non ha il coraggio di accogliere la novità, il contesto è molto contaminato e atomizzato, nel quale ognuno pensa di avere diritto al proprio tornaconto privato. Il risultato è aberrante: al ballottaggio sono pervenuti due candidati della stessa parte politica. Due candidati di destra che nulla hanno a che vedere con il nostro modo di vedere il mondo, né di gestire la cosa pubblica. È questo il motivo per cui da parte nostra andare a sostenere l’uno o l’altro non ha nessun senso. E non li sosterremo!
E chi dice che è colpa della sinistra che è andata disunita alle elezioni, dice una idiozia. Di Sinistra alle elezioni questo anno ce ne era una e ben distinta. Che nulla aveva da condividere con altre liste che si definivano tali. Ci si unisce sui principi condivisi e sui contenuti. E i contenuti vanno ragionati e rifondati profondamente. Non più algoritmi elettorali.
Siamo pronti a portare avanti questo percorso e aperti a collaborare con chiunque si riconosca nella nostra offerta politica. Tutto sommato è stato un momento bello in cui abbiamo costruito molto. Il gruppo che si è venuto a formare attorno a SA è cresciuto, e i giovani coinvolti continuano ad unirsi a noi. Questo è un segnale inequivocabile.
Sinistra Anagni
Una riflessione a caldo dopo questa esperienza : è stato un momento bello, in cui abbiamo costruito molto. Nei confronti con i sindaci siamo andati alla grande. La nostra offerta politica era alta e lungimirante. Il gruppo che si è venuto a formare attorno a SA è cresciuto, ha percorso una strada lunga e tortuosa insieme senza mai inciampare. Abbiamo perso le elezioni perché evidentemente tutto questo non è stato compreso. L’offerta politica non ha interessato questa cittadinanza, forse non è stata neanche capita. Ma non per colpa nostra. Perché questo è un paese che ha paura del cambiamento, ha paura del diverso, ha paura di condividere. È un paese atomizzato nel quale ognuno pensa di avere diritto al proprio tornaconto privato. È il paese di quelli che si lamentano del malfunzionamento dei servizi, ma poi danno il voto ai sostenitori delle privatizzazioni e della negazione dei diritti. È un paese che ha fallito culturalmente.
E chi dice che è colpa della sinistra che è andata disunita alle elezioni, dice un’enorme cazzata. Di Sinistra alle elezioni questo anno ce ne era una e ben distinta. Che nulla aveva da condividere con altre liste che si definivano tali. Ci si unisce sui principi condivisi e sui contenuti. Non su algoritmi elettorali. Fatevene una ragione. Questo paese “è quello che è”.
Ha paura di una rivoluzione culturale.
Ha paura della cultura.
Teme il buonsenso.
Ergo, va dove si sente SICURO, non dove può sentirsi migliore.
Ordine del giorno riunione SI del giorno 20-06-2018
• Questione ambientale: affrontarla per singoli argomenti e problemi:
– depuratore
– discarica di Radicina
– termo combustori
• Questione patrimonio:
– macchia deve essere messa a reddito
– deposito militare
– badia della gloria
– scuola vinciguerra
• Immigrazione
• Struttura comunale
• Varie ed eventuali