di Tommaso Cappella* – Il Frosinone esce sconfitto dal ‘Barbera’ contro il Palermo nella gara di andata della finale dei playoff che valgono la serie A. Un 2-1 sicuramente recuperabile nel match di ritorno in programma sabato sera alle 20,30 al ‘Benito Stirpe’. Ci vorrà la vittoria con qualunque punteggio da parte dei ragazzi di Moreno Longo per fare il salto nella massima serie. Un vero peccato comunque perché i giallazzurri contro la formazione dell’ex Roberto Stellone non hanno affatto sfigurato e forse avrebbero meritato qualcosina in più.
E pensare che la sfida del ‘Barbera’ si mette subito bene per il Frosinone che trova il gol in avvio grazie ad una magia di Camillo Ciano il quale dai trenta metri trova l’incrocio dei pali con Pomini immobile. La reazione del Palermo c’è subito, anche se la retroguardia giallazzurra fa buona guardia. Ha dell’incredibile invece quello che accade ad un minuto dal riposo. Krajnc effettua una grande giocata per Dionisi in area, ma il capitano cicca clamorosamente per il possibile 0-2. E così, da gol mangiato a gol subìto. Nel capovolgimento di fronte infatti il Palermo trova il gol del pari grazie ad un gran tiro dal limite di La Gumina con pallone che si insacca a fil di palo.
Nella ripresa i giallazzurri sono in balia dei rosanero che le provano tutte per scardinare la difesa giallazzurra. Si fa male anche Paganini, costretto ad uscire e Longo manda in campo Frara. L’undici di Stellone nel finale passa per una sfortunata deviazione di Terranova. Inutile poi il forcing finale perché Dionisi e compagni si devono arrendere ad un Palermo che vince di misura.
A questo punto non resta che attendere sabato per la gara di ritorno. Soprattutto occorre armarsi di tanto ottimismo e sperare che, oltre alla prestazione dei giallazzurri, intervengano altri fattori che possano dare una mano a questo Frosinone. Quello che non deve mancare sarà però la spinta che, ancora una volta saprà dare il popolo giallazzurro con una presenza massiccia al ‘Benito Stirpe’. L’auspicio è che non si debba assistere ad un’altra amarezza, come quella contro il Carpi nella passata stagione e con il Foggia quest’anno. E su questo versante Dionisi e compagni sono in forte credito con la dea bendata e non solo (vedi arbitraggi e infortuni n.d.c.). E allora tutti allo stadio a trascinare il Frosinone verso la serie A che ha dimostrato, ancora una volta, di meritare.
*giornalista volontario in pensione
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