di Tommaso Cappella* – Dopo due ko di fila, con il neo promosso Empoli in casa e a Cesena, riscatto del Frosinone che va a vincere al ‘Rigamonti’ di Brescia, lasciandosi alle spalle un mese di aprile estremamente negativo, e si porta ad una sola lunghezza della promozione diretta. Ora la situazione si fa veramente interessante anche per quel che concerne la posizione di classifica in vista dei playoff che i canarini martedi hanno centrato matematicamente ma che, a questo punto, cercheranno di evitare. A tre giornate dal termine i giallazzurri hanno due gare in casa contro il Carpi, che alla sua classifica non deve chiedere più nulla, dal momento che, a meno di clamorosi eventi, non può più raggiungere i playoff e quindi sicuro di restare ancora in serie B, e con il Foggia all’ultima giornata, magari con lo stesso destino degli emiliani, anche se la matematica ancora offre qualche chance alla squadra di Stroppa dopo il pari del Perugia con la Salernitana. Nel mezzo da tenere nella massima considerazione invece la temibile trasferta di Chiavari contro una Virtus Entella non ancora sicura della salvezza. Intanto però Dionisi e compagni, con il successo a Brescia, dove il Frosinone non aveva mai vinto, potrebbero aver ritrovato morale e spinta per questo rush finale.
Una vittoria quella del ‘Rigamonti’ arrivata proprio all’ultimo respiro, dopo aver sofferto l’esuberanza delle rondinelle e anche qualche momento di pausa, ma che non hanno inficiato minimamente la validità di una vittoria strameritata. Dopo il vantaggio iniziale di Ndoj, lasciato inspiegabilmente solo davanti a Vigorito, ci ha pensato il ciociaro doc Mirko Gori a riequilibrare le sorti del match e sicuramente a dare la carica ai suoi compagni di squadra.
E così nella ripresa il Frosinone è rientrato determinato e deciso a conquistare l’intera posta. Ha preso in mano il centrocampo e dettato i tempi di gioco. Quando la gara sembrava destinata a chiudersi sull’1-1, ad una manciata di secondi dal termine, è arrivata invece come una liberazione la ‘zampata’ vincente di un Camillo Ciano che ha timbraro così il cartellino per la 14esima volta in questo torneo. Bellissimo l’abbraccio tra tutti i giallazzurri sotto la curva occupata dai settanta tifosi, giunti al ‘Rigamonti’ e ai quali va dato merito e atto del loro attaccamento alla squadra.
Ora il campionato vivrà queste ultime battute finali al cardiopalma. Intanto il Frosinone dovrà sfruttare le due gare casalinghe cercando di conquistare i sei punti in palio. A cominciare dal match di sabato con il Carpi e magari sperare che il Parma, avanti di un punto in classifica, non vinca a Cesena per riprendersi la seconda piazza. Lo dovrà fare con la stessa grinta e determinazione vista a Brescia. Ma soprattutto con l’apporto dei suoi meravigliosi tifosi, chiamati ancora una volta in massa al’ Benito Stirpe’ per scrivere di nuovo la storia.
*Tommaso Cappella, giornalista volontario in pensione