e si determinerà in Italia per effetto dei pensionamenti e riguarderà sia i medici di famiglia sia i medici del Servizio sanitario nazionale. Allarme ancora maggiore nei 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676″ avverte la Senatrice del PD Maria Spilabotte.
“A preoccupare è maggiormente e’ il fatto che le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni.
Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità – spiega Spilabotte -. Negli ultimi 5 anni, il Governo si è impegnato nell’aumento progressivo e costante delle risorse stanziate (la dotazione del Fondo nazionale in questi anni è passata da 109 a 114 miliardi), questo allo scopo di cambiare il volto del nostro sistema sanitario. Inoltre, la legge di Bilancio 2018 prevede 1 miliardo in più per la Sanità. Queste misure di supporto sono tese al rinnovamento ed efficentamento anche strutturale del comparto sanitario italiano ma faranno sentire con forza i loro benefici nel tempo. La sfida odierna, quella che bisognerà affrontare nella prossima legislatura, sarà rendere più accessibile la professione medica a coloro i quali abbiano dimostrato di averne propensione e titoli. Le carriere mediche sono spesso tortuose, e’ su questo segmento che bisogna intervenire, snellendo le procedure, premiando capacità e meriti, allo scopo di rendere nuovamente attrattiva la professione medica per i nostri giovani”.