I candidati di Liberi e Uguali hanno le idee molto chiare: la prima opera pubblica che dovrebbe essere fatta sul territorio riguarda la bonifica dei siti inquinati.
Il padre dell’ecologia politica, Andrè Gorz, sosteneva che “alla lunga, ciò che è ecologicamente irragionevole, non potrà essere economicamente razionale” e la nostra provincia è la rappresentazione plastica di questa asserzione. I rappresentanti istituzionali non hanno mosso un dito a tal proposito e questa splendida terra è diventata territorio di conquista, prima per imprenditori senza scrupoli, e successivamente per i rifiuti di Roma. I candidati di Liberi e Uguali chiedono che parta un grande processo di bonifica ecologica, un green new deal capace di dare occupazione e salubrità per tutti gli abitanti dei 91 comuni della provincia.
Il progetto dovrebbe partire ovviamente dalla Valle del Sacco, inserita nei siti di interessi nazionali, e dovrebbe proseguire ovunque ci siano state in passato discariche abusive, non dimenticando quelle attualmente in uso come la discarica Mad alla quale non dovrebbe essere permesso più nessun tipo di ampliamento. LeU chiede che venga finalmente realizzato un piano regionale dei rifiuti con il quale implementare la logica “rifiuti zero” e la riconversione degli impianti TBM in centri di riciclo.
Quest’opera pubblica è da ritenersi indispensabile per avviare un processo di marketing territoriale avanzato che dovrebbe portare alla creazione di un Brand, alla realizzazione di percorsi dedicati al turismo lento e all’istituzione di parchi boschivi in grado di valorizzare il patrimonio naturale presente. Ipotizziamo, inoltre, una grande opera di riconversione per i magazzini industriali dismessi che dovrebbero divenire “officine della cultura” in grado di far esprimere le potenzialità dei più giovani.
Siamo, convinti – spiegano i candidati- che così facendo potrebbero nascere numerose start-up con importanti ricadute sul territorio sia dal punto di vista qualitativo, sia dal punto di vista culturale. Un’azione di tale levatura avrebbe un effetto, ovviamente, per la salubrità dell’ambiente e quindi sulla qualità della sanità: il primo grande passo verso una prevenzione sanitaria concreta. Purtroppo i dati che leggiamo nei rapporti Eras, invece, trovano una triste conferma nei reparti ospedalieri laziali.
Il programma della lista Liberi e Uguali sulle tematiche ambientali a livello nazionale è certamente un’eccellenza nel panorama politico italiano ancorato a logiche fossili e di trivellazioni.
La coalizione guidata da Pietro Grasso chiede a gran voce, infatti, misure a sostegno all’efficientamento di case e trasporti e all’autoproduzione di energia pulita, l’introduzione della carbon tax e la semplificazione delle norme per lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Sarebbe, bello che per una volta la Provincia di Frosinone, calpestata nell’orgoglio troppe volte in passato, sia capofila di un grande progetto nazionale di bonifica e riconversione.