di Tiziano Ziroli – Sinceramente sono emozionato, sono sette mesi che non scrivo più per UNOeTRE.it, e devo dire che mi tremano le dita sulla tastiera.
Ma ad una riunione della lista Potere al Popolo ho incontrato il mio carissimo amico Ignazio Mazzoli, al quale ho raccontato cosa mi è successo in questi ultimi sette mesi…. e mi ha chiesto di scriverlo, di raccontare le mie sensazioni di cosa ho vissuto in quei mesi.
Vi chiederete cosa mi e successo? In pratica sette mesi fa insieme ad un mio amico abbiamo preso in gestione un negozio di alimentari, non tanto grande, un mini market, abbiamo deciso in pratica di diventare imprenditori.
Abbiamo seguito tutto l’iter che va seguito, commercialista, apertura della partita iva, conto corrente bancario…. ci siamo infilati in questa avventura con tutta la voglia di fare bene con tutta la determinazione che si deve avere in questi casi.
In questi mesi ero passato da disoccupato ad imprenditore, da disoccupato a chi poteva creare lavoro, e la cosa sinceramente mi gasava…. purtroppo però nel passare dei mesi ci siamo resi conto che non erano tutto oro ciò che luccica, già il fatto di avere a che fare con le banche e un assurdo tutto italiano, non ti lasciano respiro, e se possono ti stritolano senza neanche pensarci due volte.
Il negozio che gestivo era un negozio di alimentari, quindi vendevo beni di prima necessità, pane, latte, biscotti…insomma roba da mangiare…e pure mi sono reso conto che anche in questo caso la gente, il popolo reale, fatica anche solo per comprare il pane.
Ho sentito ed ascoltato in questi sette mesi storie di pensionati, che hanno lavorato una vita e che ora si trovano a doversi contare anche il centesimo per poter comprare un pezzo di pane, storie di persone che vivono in case senza luce e senza gas, e che si cucinano con le bombolette da campeggio…ne ho sentite tante…forse troppe.
Io che ero gasato per il fatto che forse potevo creare lavoro, mi ritrovavo a dover io stesso molte volte non riuscire a portare niente a casa…. mi sono reso conto sempre di più che i soldi non girano, che il popolo è ridotto oramai ad un limite di povertà tale da dover risparmiare anche sul mangiare…ed a volte anche rinunciare a mangiare.
Mi sono reso conto che il governo che verrà dovrà per forza di cose trovare il modo di far girare soldi, l’equazione è facile se girano soldi gira l’economia, e si ricrea lavoro.
Sarebbe facile, ma pare molto difficile da fare, forse per mancanza di volontà?… io penso proprio di sì..
I politici attuali e futuri invece di promettere, dovrebbero ascoltare, dovrebbero parlare con la gente, provare a vivere le situazioni che vive il popolo.
Provare a vivere come vive un disoccupato, provare a vivere come vive un pensionato, provare a vivere come vive un commerciante…. forse si renderebbero conto di come si vive… anzi di come si sopravvive.
La cosa che mi fa più rabbia e che i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri diventano sempre più poveri, questo non lo trovo giusto.
Chi governerà la regione Lazio e chi governerà quello nazionale deve per forza trovare il modo per un’equa distribuzione della ricchezza… in una società civile questo dovrebbe essere.
Però per fare questo basta mandare a governare chi non ha mai provato la povertà…. o chi non ha mai lavorato per vivere, e che quindi non sa cosa vuol dire prendere stipendi da fame.
il 4 marzo cambiamo questo Paese…. è arrivato il momento di farlo!!!!!
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