sanità malasanità 350 260

sanità malasanità 350 260di Angelino Loffredi – Sul sito www.unoetre.it e sul quotidiano “L’Inchiesta“ sin dal mese di settembre, avevo riportato con scrupolosa attenzione prima le inadempienze e successivamente l’intervento della Magistratura nei confronti dell’Ospedale SS. Trinità di Sora a proposito dell’uso della Risonanza Magnetica, per metodi che eufemisticamente potevano essere ritenuti “discrezionali“.
Qualche settimana dopo, presso l’Ospedale Santa Scolastica di Cassino, la Procura della Repubblica ha chiesto a Polizia e Carabinieri di controllare 5 ambulanze ( private ) Ares 118 per verificare se fossero dotate di strumenti salvavita.
Giovedì scorso presso il Pronto Soccorso di Frosinone ha avuto luogo una incursione ispettiva dei NAS Carabinieri per accertare la condizione poco dignitosa in cui versano i malati che arrivano al sito per chiedere cura e assistenza sanitaria degna di un paese civile.
Se da una parte oligarchi provinciali e regionali e stampa addomesticata annunciano che nella Sanità tutto va bene e si esce dall’emergenza, da un’altra c’è un vasto popolo non tutelato che soffre e si oppone perchè consapevole di perdere il diritto alla salute.

Sono mesi che scrivo di questioni sanitarie e quindi anche del Pronto soccorso di Frosinone. L’ultima volta ne ho descritto la grave situazione che si può conoscere attraverso il link
www.unoetre.it/notizie/sanita/item/5158-sanita-il-soccorso-nel-frusinate-quasi-mai-e-pronto-una-vera-odissea.html

I malati, dunque, arrivano al presidio per farsi curare ma non trovano le condizioni ottimali affinché ciò avvenga. Anzi! In quel luogo, nelle lunghe ed estenuanti ore di attesa, si aggravano il disagio e il dolore fisico e più in generale si avverte il senso di abbandono.
L’inevitabile arrivo dei Carabinieri, certamente previsto da tutti è stato commentato dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani con una Nota dal titolo “Meno male che arrivano i Nas“. E’ una sintesi che ritengo essere consolatoria e nello stesso tempo disarmante, anche perché non credo che una buona sanità possa affermarsi per via giudiziaria. Il sindaco, purtroppo, nella sua esternazione si lascia prendere anche da qualche retrospettiva polemica elettorale nei confronti del dottor Fabrizio Cristofari (non nominato) per concludere con “L’unica ricetta utile per il Pronto Soccorso di Frosinone si può sintetizzare con la richiesta di meno politica e maggiore organizzazione per rispettare sia la dignità del malato sia per la pesante tassazione collettiva che ricade sul contribuente “.

Confesso di non poterlo seguire, il suo è solo un lamento; è una strada senza sbocco perché non è sufficiente una buona organizzazione ma è necessaria al contrario più politica, più Bella Politica. In termini concreti questo termine per me significa ristabilire il primato delle assemblee elettive, primo fra tutti quello del Consiglio Comunale di Frosinone, rispetto a tecnici superstipendiati e al servizio, non dei cittadini, ma solo di chi li raccomanda. Nello stesso tempo è necessario affermare il valore della trasparenza e della partecipazione nella gestione della cosa pubblica, strumenti fondamentali per prevenire il malaffare.

Il sindaco Ottaviani non può limitarsi a chiedere una generica, per quanto auspicabile, migliore organizzazione ma può far convocare il Consiglio Comunale del capoluogo per esaminare con particolare attenzione il disastro sanitario, le cause che l’hanno determinato per provare ad indicare le correzioni da prendere, il risanamento e la sua fuoriuscita.

Il sindaco è nelle condizione di pretendere, ottenere e fornire conoscenza di dati e di notizie di cui gran parte dei cittadini è priva. Sulla base dei dati acquisiti può avviare una discussione attenta e profonda per sapere di più circa il mancato coordinamento fra Guardia medica, Ambufest, Casa della Salute, Presidio Ambulatoriale di Ceccano, centri sanitari istituiti per filtrare a monte l’arrivo dei pazienti al Pronto Soccorso. Infine, nel programma da definire il Consiglio Comunale potrebbe ipotizzare una diversa e nuova organizzazione del personale e degli strumenti da chiedere e utilizzare per dare ai cittadini il giusto servizio.
Iniziative e approfondimenti che possono essere presi in tempi rapidi e senza produrre spese.

Ceccano 27 novembre 2017

 
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Di Angelino Loffredi

Angelino Loffredi: nato il 2 Luglio 1941 è collaboratore di Edicolaciociara.it dal 2000. Diplomato presso l'Istituto Superiore di Educazione Fisica del L'Aquila, è stato dirigente del Pci fino al suo scioglimento con i seguenti impegni nelle Istituzioni: Consigliere Provinciale dal 1970 al 1981, consigliere comunale a Ceccano dal 1970 al 1993, Sindaco di Ceccano dal 1981 al 1985.

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