Bandiera pci 350 260

Bandiera pci 350 260di Oreste Della Posta – Data la drammatica situazione nel nostro paese che aldilà delle statistiche che gli indicatori economici ancora non parlano di ripresa economica tale da far ripartire i consumi, il lavoro é sempre più precario. Aumenta la sofferenza sociale e 11 milioni di italiani rinuncia alle cure per mancanza di disponibilità economica e i nostri giovani sono costretti ad emigrare nei Paesi europei per cercare lavoro, basti pensare che nel 2016 125.000 ragazzi sono andati all’estero.
Tutto ciò è aggravato da una macchina dello Stato che funziona malissimo e da una burocrazia asfissiante. Nonostante ciò in Italia ci permettiamo il lusso di spendere circa 80 milioni al giorno per stare nell’alleanza atlantica (NATO) e basterebbe ridurre del 10% questa spesa per finanziare il reddito di cittadinanza.
Il meridione d’Italia si impoverisce sempre di più, emergenza ambientale ormai esplosa da Nord a Sud senza che nessun piano di risanamento risulti finanziato o programmato.
Occorre una politica seria di redistribuzione del reddito e della ricchezza nel nostro paese, la forbice e il gap sociale-economico si sta allargando paurosamente con l’accumulo della ricchezza nelle mani di una fascia sempre più ristretta di persone e il ceto medio che scivola sempre più rapidamente nella povertà.
Per questi motivi il PCI sostiene aderisce allo sciopero generale proclamato da alcune sigle extra-confederali per il 10 novembre (USB,COBAS, ECC…) perché riteniamo che il tempo della mediazione sia finito ed inizia quello della lotta contro le politiche neoliberiste dell’Europa e dei Governi delle banche e della grande finanza che ci stanno togliendo diritto e tutele spostando di fatto sempre più a destra l’asse politico
Se guardiamo alla nostra provincia i dati sono ancora più drammatici e ogni forma di silenzio sarà considerata come forma di complicità e colpevolezza.
Il PCI fa appello alle lavoratrici, ai lavoratori, ai disoccupati, ai pensionati e alla società civile in generale perché aderiscano e partecipino allo sciopero generale del 10 novembre per contribuire alla sua riuscita e segnare l’inizio di una grande mobilitazione di massa per riprenderci i diritti che decenni di politiche liberiste ci hanno defraudato il Lavoro, la santità e la scuola pubblica.
Il segretario provinciale del PCI Frosinone
Oreste Della Posta

Di Oreste Della Posta

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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