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bibliotecaCeccano mindi Eleonora Maura, della Segreteria PD Ceccano – Da due anni a questa parte, la Biblioteca comunale “F.M. De Sanctis” di Ceccano (FR), un tempo fiore all’occhiello e vanto per il nostro paese, versa in condizioni a dir poco disastrose. Tutto ciò non può che rendermi infelice e, soprattutto, indignata, avendo lavorato, insieme ad altre undici persone, all’interno della struttura durante il Servizio Civile Nazionale dell’anno 2014/2015. Entrare in quel luogo, che per un anno è stata la mia casa, e vederla in tale stato, è un colpo al cuore. Noi ragazzi abbiamo messo grande impegno per rendere la Biblioteca fruibile ed accogliente, ma gli sforzi sono stati vani, poiché con il tempo tutto quello che avevamo costruito insieme ai dipendenti, è andato in fumo. Il primo punto a cui bisogna far riferimento è, senza dubbio, la mancanza di una guida. Il posto da direttore è rimasto vacante dopo le dimissioni della Dottoressa Di Mauro, persona competente e soprattutto cittadina che aveva a cuore il sistema bibliotecario.

Il secondo punto, altrettanto importante, su cui bisogna soffermarsi, è la mancanza di personale qualificato. L’opinione comune (o forse comune attualmente all’interno di Palazzo Antonelli) è quella di credere che non servano grandi competenze per lavorare all’interno di una Biblioteca. Posso assicurare, invece, che non è così. Il bibliotecario deve essere in grado, in ogni momento, di capire le esigenze del cittadino e di supportarlo come meglio può, in base agli strumenti che gli vengono forniti. Attualmente, mi dispiace dirlo, non è così e le ripercussioni negative sono inevitabili. Basti pensare alla riduzione dei prestiti di oltre il 50%, alla mancanza di una sezione “Novità” ben aggiornata (vedi foto), alla costante perdita di libri e DVD , indice di una mancanza di volontà nel mantenere la Biblioteca di Ceccano al vertice del Sistema Bibliotecario della Valle del Sacco. Ufficialmente la nostra struttura rimane capofila, ma di fatto non lo è più, in quanto non più in grado di soddisfare le richieste delle altre biblioteche, che chiaramente cominciano a mostrare una certa insofferenza.

Molti cittadini lamentano anche il fatto che non si possa più leggere e studiare nelle sale adibite a causa del continuo baccano e segnalano una noncuranza generale nel mantenere gli scaffali puliti ed in ordine, tra l’altro evidente. Può sembrare una cosa di poco conto, ma non lo è. Uno scaffale ben ordinato e pulito, permette al cittadino una consultazione celere e, soprattutto, di qualità. La conseguenza è una riduzione molto significativa dell’affluenza giornaliera, causata anche dal “fattore orari”. Le aperture pomeridiane non sono più fruibili per tutti, poiché è stata anticipata la chiusura. Una volta Pier Paolo Pasolini disse: “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare; e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura.” Credo fermamente in questa frase, ma da cittadina ceccanese, mi rendo conto che, in questo momento, nel nostro paese è minato il diritto di “accessibilità” alla cultura. Tutto ciò è molto grave e non ammette scuse di nessun tipo. Dunque, la domanda che dobbiamo porci è: “Siamo disposti ad accettare passivamente tutta questa situazione?”. Pretendiamo, quindi, che l’attuale amministrazione comunale illustri al più presto i provvedimenti che vorrà prendere in merito.

Di Eleonora Maura

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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