ManifestoPossibile

ManifestoPossibiledi Anna Rosa Frate e Gianmarco Capogna – Paolo Ciofi con le sue parole richiama tutti coloro che si interessano di politica e di sinistra e tutti coloro che intorno al Referendum del 4 Dicembre ed alla Costituzione hanno trovato nuove modalità di aggregazione e battaglie comuni, ad una RESPONSABILITA’ politica, ed etica potremmo dire, di offrire un’alternativa alle politiche portate avanti negli ultimi anni.
Una sfida che si è aperta proprio a partire dalla Sicilia, dove si è costruita un’alternativa alle politiche neoliberiste e anche al PD che negli anni ha definitivamente perso la sua connotazione di partito di centrosinistra.
Scrive Ciofi: “Per costruire la sinistra che non c’è sono necessarie almeno due condizioni. In primo luogo, un progetto di nuova società, che alimenti la speranza di un effettivo cambiamento. E al riguardo noi abbiamo con la Costituzione una bussola preziosa che illumina il cammino, se si bandisce ogni forma di sottovalutazione diffusa anche a sinistra. In secondo luogo, un programma concreto che su tale base affronti le questioni più urgenti e drammatiche del nostro tempo, muovendo dalla condizione di disagio e di sfruttamento in cui milioni di persone, donne e uomini, giovani e anziani, sono costretti a vivere”.
Dal momento in cui siamo usciti dal partito di governo e abbiamo dato vita a Possibile abbiamo scelto di invertire la traiettoria e di provare a ribaltare il piano. Il nostro Paese ha bisogno di tornare a parlare di temi, contenuti e progetti, non solo per immaginare ma anche, e soprattutto, per costruire una società diversa, capace di riappropriarsi di quei valori contenuti nella nostra Costituzione. Abbiamo cominciato un lavoro di approfondimento ed elaborazione che ci ha portato alla stesura di un Manifesto programmatico (che è facilmente reperibile qui https://www.possibile.com/manifesto/) e che abbiamo ufficialmente presentato a Milano lo scorso 16 settembre (qui un estratto del video https://www.youtube.com/watch?v=y9VzQPRP_K0) .

Che serva ripartire dai contenuti lo abbiamo sempre detto, anche il 18 di Giugno al Teatro Brancaccio, quando il nostro Segretario Pippo Civati è intervenuto richiamando tutti a lavorare ad un programma comune capace di mettere insieme tutti coloro che vogliono costruire un’alternativa.
Abbiamo inoltre sempre affermato che per scrivere uno nuovo progetto politico bisogna ripartire dal lavoro e dalla dignità del lavoro. Serve combattere il precariato, che da fenomeno (che doveva essere) transitorio è diventato condizione dell’essere lavoratore. Serve dire basta al lavoro che è spesso, troppo spesso, sfruttamento: orari indefiniti e salari al ribasso. Per questo nel nostro Manifesto proponiamo percorsi di stabilizzazione dei lavoratori che siano capaci di assicurare diritti e dignità e ci poniamo il problema di un salario minimo garantito e dignitoso. Tutte cose che negli altri Paesi europei hanno già, come il reddito minimo, che non è assistenzialismo ma una misura di civiltà che serve a costruire un nuovo concetto di società, che richiami quei principi di solidarietà previsti anche nella nostra Costituzione.
Concordiamo con Ciolfi: “Prima i contenuti, poi gli schieramenti: questa dovrebbe essere la regola per dare vita a una lista unitaria come primo passo per la costruzione di una sinistra nuova”.

Lo diciamo da mesi con convinzione e con determinazione continueremo a farlo. Con questo spirito abbiamo scritto il Manifesto e con questo obiettivo siamo disponibili a confrontarci con tutti coloro che hanno a cuore la costruzione di un’alternativa per l’Italia. Un progetto ambizioso per una sinistra che possa essere radicale, che non è una brutta parola, ma anche ambire a scrivere una nuova pagina del nostro Paese. Una certa narrazione vuole a tutti i costi descriverci come residuale. A tutti i costi, forse perché si sono resi conto che esiste invece uno spazio ampissimo che possiamo pensare di coprire con una proposta coraggiosa e audace: si tratta di tutti coloro che a Sinistra non si sentono più rappresentati e che invece dobbiamo tornare a convincere.
Per farlo abbiamo solo una strada: quella di un progetto politico condiviso e di una lista unica capace di rappresentarlo chiedendo ai cittadini un atto di fiducia attraverso il voto.

Anna Rosa Frate
Portavoce Comitato Possibile “A. Spinelli” di Frosinone
Gianmarco Capogna
Possibile – Gruppo Nazionale Diritti

Di Anna Rosa Frate e Gianmarco Capogna

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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