di Manuela Maliziola Consigliera comunale URD Ceccano – “Immobili Comunali – Quale futuro per le scuole chiuse”-
Il patrimonio immobiliare rappresenta una grande ricchezza per gli enti pubblici, beni che se messi a sistema, ed adeguatamente utilizzati, possono rappresentare un’opportunità di sviluppo per il territorio. Può accadere, però, che la mancanza di programmazione, la miopia politica ed il non utilizzo degli stessi li faccia cadere in un profondo degrado, trasformandoli, di fatto, da ricchezza a peso economico per la collettività.
Questo è il caso di due storiche scuole della nostra città, nello specifico: il plesso di Borgo Berardi, scuola centralissima vicino alla quale insistono diverse attività commerciali, e la scuola dell’infanzia di Casamarciano, chiuse, a seguito di delibere commissariale, rispettivamente il 30.10.2014 ed il 15.10.2015. Sta di fatto che, dall’allora ad oggi, la maggioranza Caligiore non ha programmato alcun tipo di intervento e nessuna successiva organica riutilizzazione delle stesse, lasciando di fatto tali edifici nel completo abbandono e degrado.
Questa in pratica è stata la sintesi del dibattito scaturito durante l’ultimo consiglio comunale, a seguito della discussione dell’interpellanza da me presentata, come capogruppo dell’U.R.D. in data 6 aprile 2016, relativa al destino dei predetti stabili, una volta adibiti a scuole, sui quali le precedenti amministrazioni avevano investito anche in termini di ecosostenibilità, dotando, nello specifico, l’edificio di Borgo Berardi di pannelli fotovoltaici.
E’ evidente che in questo, come in altri argomenti, il Sindaco Caligiore, a 2 anni e mezzo dal suo insediamento, ancora navighi a vista e non bastano slogan d’effetto, ed i suoi rinomati scaricabarili, a coprire la propria incapacità politico-amministrativa in quanto questa città vive nel completo isolamento ed è palesemente bloccata.
A conferma di quanto detto è la pochezza delle esternazione fatte in Consiglio Comunale dal Vice Sindaco Massimo Ruspandini, il quale inserendosi nel discorso ha ricordato il “grande lavoro” svolto dall’attuale amministrazione, concretizzatosi in una delibera dell’ottobre 2016, decretante le linee guida per la dismissione e riqualificazione di alcune scuole. Atto questo, come al solito, non discusso nell’apposita commissione, in quanto trattandosi di beni della collettività il loro futuro deve essere deciso dalla maggioranza e dall’opposizione, che tuttoggi, paradossalmente, rappresenta la maggioranza dei cittadini di Ceccano. L’assenza di criteri nella gestione della cosa pubblica, che caratterizza l’amministrazione Caligiore, si denota non solo nelle grandi ma anche nelle piccole cose. Infatti, se da un lato è pienamente condivisibile l’assegnazione, se pur temporanea, ad una associazione di parte dei 200 mq della scuola materna di Casamarciano, dall’altro è opinabile il fatto che, stante la richiesta di tante associazioni operanti sul territorio di una sede, non si sia pensato ad assegnare alle stesse il residuo spazio, dando così un imput importante al mondo associazionismo.
Annunci a parte, di concreto non è stato fatto nulla di importante per la nostra città e l’immobilismo del Sindaco e della sua maggioranza è ormai noto a tutti.
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