di Ivano Alteri – Il 26 novembre 2017, presso la sede ubicata sull’amena Via San Martino a Frosinone, si terrà l’elezione del nuovo Comitato Direttivo, in sostituzione di quello decaduto il 29 ottobre. Anche il presidente, l’economo e il segretario, saranno eletti quel giorno; ma, come da statuto, fino ad allora resteranno in carica. Accade ogni quattro anni, dal 1872 (almeno). Sì, sono centocinquanta anni che esiste, e sembra avere intenzione di continuare ad esserci ancora per molto. Stiamo parlando della storica Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS – Società operia di mutuo soccorso) di Frosinone: l’associazione più antica della città, e tra le più antiche della provincia, dopo le Soms di Isola del Liri e Sora.
Domenica scorsa si è riunita la sua “assemblea ordinaria”, con all’ordine del giorno un resoconto dell’attività svolta in questi ultimi anni e la preparazione dell’elezione del nuovo Presidente e Consiglio Direttivo. Il presidente attualmente in carica, Antonio di Salvo, ha introdotto la discussione ringraziando preliminarmente tutti i presenti e poi chiamando a presiedere l’assemblea l’associato Alessandro Francazi, votato all’unanimità dall’assemblea medesima.
Di Salvo ha ricordato innanzitutto le antiche origini dell’associazione e il ruolo che essa ha svolto per i concittadini in questi anni. Attività ludiche, come i tornei di briscola, di “bigliardino” e di ping-pong, “castagnate” e “favate”; attività commemorative in occasione di importanti ricorrenze religiose e laiche; e poi, consulenze legali, fiscali, assistenziali e professionali di vario genere, del tutto gratuite. Ma, soprattutto, ha voluto sottolineare la costante attività solidaristica a tutela del “benessere materiale dei cittadini”, a favore delle tante famiglie frusinati in gravi difficoltà, con donazione di pacchi di pasta ed altri beni. Assolutamente lodevole la totale discrezione garantita dall’associazione in tali circostanze, poiché, come ricordava il presidente stesso nella sua relazione, occorre sempre “tutelare la dignità delle persone”.
Il Presidente, infine, ha voluto spostare l’attenzione dei presenti anche al di fuori dei confini dell’associazione, ricordando il contributo che essa ha dato e sta dando alla rinascita del centro storico di Frosinone; e ribadendo la necessità che le associazioni cittadine tutte s’impegnino a “fare rete” più di quanto non stiano già facendo, affinché le loro iniziative si dotino di sempre maggiore efficienza ed efficacia.
A seguire, è stato proiettato un video realizzato da Silvestro Fiore e Davide Cristini, che riassumeva in belle immagini con sottofondo musicale le numerosissime iniziative della Società Operaia, ampiamente partecipate da giovani e meno giovani, donne e bambini.
Tra gli interventi, segnaliamo senz’altro quello dell’ex sindaco di Frosinone, Michele Marini, iscritto all’associazione da molti anni, il quale ha elogiato l’operato della Società Operaia per la quantità e qualità delle iniziative messe in campo, e per la sua capacità di essere punto di riferimento per il centro storico cittadino. Ma soprattutto, anche lui ha voluto encomiare la costante attività solidaristica, svolta nel più totale silenzio e nel massimo rispetto della dignità degli uomini e le donne che vivono nel bisogno. Anzi, egli ha proposto di estenderla e sistematizzarla, in concorso con altre associazioni, sulla base di un progetto che lui stesso si propone di redigere, se il nuovo Consiglio direttivo vorrà affidargli l’incarico. Gli attuali dirigenti, ormai decaduti, non potevano certo dargli risposta sicura; ma sembrava già chiaro che la proposta sarà ben gradita anche ai futuri.
Intanto, l’11 di novembre, in occasione dei festeggiamenti di San Martino, l’associazione non farà mancare la propria presenza, ed organizzerà una “castagnata”, durante la quale saranno battuti all’asta i quadri di alcuni pittori locali, al fine di continuare a finanziare l’opera di solidarietà già in corso.
Insomma, un’associazione che nonostante i suoi centocinquant’anni suonati conserva tutta la sua vitalità, mentre persiste nell’opera indefessa della solidarietà, sua prima radice. E mentre continua a tessere relazioni con tutti, senza mai rinunciare alla propria natura di associazione popolare; anche relazioni di alta caratura per il territorio, potendo annoverare fra i propri associati lo stesso vescovo di Frosinone, S. E. Ambrogio Spreafico.
Frosinone 30 ottobre ’17
Il video dell’anniversario
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