Sit in PrefetturaFrosinone 350 min

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Ieri* e Oggi

OGGI

Vertenza Frusinate Disoccupati Uniti ha dato appuntamento ad una sua rappresentanza (nella foto accanto) sotto la Prefettura di Frosinone, per un incontro con il Prefetto, Dottoressa Emila Zarrilli. Scopo? Chiedere anche al Rappresentante del Governo di intervenire perchè si accellerino al massimo le procedure. Nel video che segue si possono ascoltare, da Gino Rossi, le motivazioni dei disoccupati.

 

 

 

 

 

IERI

Pompeo Coppotelli ValenteIgnazio Mazzoli da L’inchiesta quotidiano – La riunione convocata dal presidente della Provincia, Antonio Pompeo, per promuovere l’utilizzo di over 60 in progetti di lavori socialmente utili in comuni ed enti montani ha visto una partecipazione non certo rilevante, come l’argomento avrebbe richiesto. C’erano Mauro Bussuglieri sindaco Collepardo, Augusto Agostini di Acuto, il sindaco Fausto Bassetta di Anagni, Maurizio Padovano (Fumone), Urbano Restante (Guarcino), il sindaco di Ripi Roberto Zeppieri, e ancora Fabio Abballe (Castelliri), Gino Rossi (Pofi), Enzo Menichelli (Gorga) il sindaco Angelo Veronesi di Monte San Giovanni Campano, il presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini, i primi cittadini di Ceprano, Marco Galli e di Alatri, Giuseppe Morini. Per le organizzazioni sindacali, presenti i segretari generali della Cisl, Enrico Coppotelli e dell’Ugl, Enzo Valente. Coppotelli ha ricordato che i sindacati hanno iniziato sul territorio un dialogo con gli imprenditori ed ora è la volta dei sindaci: «Ma – ha annotato -: non vi costa nulla. Oggi immaginavamo una sala piena di primi cittadini invece così non è. I Centri per l’impiego non sono ancora in condizioni di operare.

Per questo la nostra parola d’ordine è velocizzare. Ne parleremo nell’incontro di domani pomeriggio in Regione. I sindaci – ha insistito Coppotelli – possono stipulare convenzioni per disoccupati da utilizzare. Una vera opportunità! La Regione ha già i soldi». Secondo Enzo Valente «non bisogna disperdere e vanificare questa opportunità importante». Quadrini ha sostenito che l’ente da lui presieduto ed i 19 comuni che ne sono membri vogliono fare la loro parte. Tuttavia ha detto “no” ad una seconda ondata di Lsu. ha richiesto modulistica e aiuto ad impostare e sviluppare le procedure. Agostini ha annotato: «È vero che mancano molto sindaci ma ci sono davvero i lavoratori con i requisiti?», Marco Galli si è chiesto perché l’iniziativa sia limitata agli over 60: «Sarebbe utile abbassare l’età anche di poco», ha precisato. Morini ha ricordato che «tutti i sindaci hanno bisogno di personale. Ad Alatri ne servono almeno 60». Ma ha sollevato l’incredibile timore che «non vorranno lavorare una volta chiamati». Contestuali i mormorii di dissenso in aula. Bussiglieri ha chiesto più chiarazza nelle procedure. Gino Rossi ha polemizzato: «Oggi ci occupiamo di emergenza ma dobbiamo cominciare ad occuparci di nuove prospettive. Intanto occorre far erogare immediatamente la proroga della mobilità. Ci sono famiglie che da 4 mesi non sanno come sopravvivere alle bollette, agli affitti, ai libri di scuola».

«Teniamo alta l’attenzione sul tema del lavoro e dello sviluppo – ha dichiarato il presidente della Provincia Antonio Pompeo – lo facciamo come al solito continuando un percorso di condivisione con il territorio e cercando di mettere insieme sia la necessità di creare nuove opportunità che di sostenere chi vive situazioni di difficoltà. Un modello che fino ad oggi ha portato a risultati non scontati. Non bisogna tralasciare nessuna strada per creare occupazione – ha aggiunto il presidente Pompeo – anche quella presentata oggi per i lavori di pubblica utilità, un’occasione per fasce d’età e categorie sociali che più difficilmente possono essere reimpiegate. Occorre che tutte le Istituzioni del territorio diano il loro contributo, concretizzando anche lo sforzo fatto dai sindacati. Per questo è necessario coinvolgere i sindaci per non perdere questa possibilità».

La scorsa settimana c’è stata la presentazione della Call per l’Area di crisi aperta anche alle piccole e medie imprese, escluse nel precedente Accordo: una istanza portata al tavolo ministeriale dalla Provincia che aveva accolto una volontà del territorio. «Ora bisogna continuare su questa strada – ha aggiunto Pompeo – affinché l’opportunità si trasformi in progetti concreti, dunque in investimenti e nuovi posti di lavoro. Nei giorni scorsi mi era stato segnalato il problema della mancata erogazione delle indennità di mobilità 2016 e 2017 da parte dell’Inps. Un problematica della quale abbiamo subito interessato la Regione Lazio che ha convocato i sindacati per trovare una soluzione. Lasciatemelo dire con orgoglio – ha concluso il presidente Antonio Pompeo – la provincia di Frosinone sul tema del lavoro ha dimostrato la volontà e la capacità di saper fare squadra, ottenendo opportunità per lo sviluppo come l’Area di crisi e misure per contrastare il disagio, come la proroga degli ammortizzatori sociali e i lavori di pubblica utilità. Non abbiamo delegato ad altri, ma ci siamo riappropriati della nostra capacità di incidere sull’agenda dei provvedimenti.

E la Provincia, pur non avendo delega specifica, ha giocato un ruolo essenziale e determinante, insieme agli altri attori territoriali».

 
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