di Manuela Maliziola Consigliera comunale delURD di Ceccano – Commissioni: “un optional amministrativo”.
Questa maggioranza, con a capo il Sindaco Caligiore, dopo oltre 2 anni dal suo insediamento non ha ancora ben chiaro il significato di democrazia e continua imperterrita ad amministrare la nostra città in modo marcatamente autoritario, come ad esempio, non convocando le commissioni consiliari, oppure sminuendo le stesse a mera ratifica di decisioni già prese in giunta, nonché riducendo allo stretto necessario le convocazioni di consiglio comunale, impedendo di fatto la discussione di interpellanze ed interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione.
Ciò che maggiormente mi preoccupa è il fatto che, nonostante tutto ciò sia stato evidenziato nelle sedi istituzionali preposte, ossia nelle conferenze capogruppo ed in consiglio comunale, il Presidente del Consiglio non abbia fatto tesoro di tali richieste. Cosa debbo pensare, che al Presidente Corsi sfugga l’importanza e l’autorevolezza del suo compito, oppure che lo stesso si sia troppo appiattito sulle posizioni del Sindaco Caligiore, sempre e comunque, anche a discapito della democrazia. A tal proposito è bene ricordare la mancata convocazione del consiglio comunale sulla ormai famosa “delibera 66”, meglio nota come “delibera bavaglio”.
Non si può tenere all’oscuro l’opposizione, che paradossalmente nel nostro comune rappresenta la maggioranza dei cittadini, su tematiche di fondamentale importanza come l’ambiente, il patrimonio pubblico, bilancio, grandi opere, solo per citarne alcune.
E’ bene ricordare che le commissioni consiliari, sono la sede preposta dove i consiglieri di opposizione possono dare un contributo fattivo e propositivo su questioni importanti che riguardano il futuro della nostra città, confrontandosi con i colleghi di maggioranza e con i funzionari dell’ente, e nel contempo esercitando un’azione di vigilanza e controllo sull’operato della maggioranza stessa.
Nonostante le continue dichiarazioni di volontà e collaborazione da parte della scrivente, risulta sempre più difficile condividere democraticamente la gestione della cosa pubblica in quanto le commissioni consiliari sono diventate un “optional” amministrativo. E’ vergognoso che noi consiglieri apprendiamo notizie importanti per il futuro della collettività dai giornali o addirittura da facebook .
Alla luce di quanto sta accadendo, auspico che il Sindaco Caligiore e la sua maggioranza rivedano urgentemente le loro posizioni e comprendano che la convocazione delle commissioni non è un atto meramente discrezionale, né rappresenta una concessione che si fa alle opposizioni, bensì è un dovere democratico a cui nessuna amministrazione può sottrarsi.
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