I promotori in provincia* – Assemblea Provinciale per la Democrazia e l’Uguaglianza – Provincia di Frosinone
Forti del risultato del referendum costituzionale, convochiamo un’assemblea in linea con quella che si è svolta il 18 giugno al teatro Brancaccio di Roma.
Siamo convinti che il referendum sia stato uno spartiacque: ha dimostrato che milioni di italiani credono ancora al voto, alla partecipazione democratica, ai principi della costituzione. Nonostante ci stiamo distinguendo anche noi italiani per la crescente astensione elettorale, il 4 dicembre ha dimostrato che se la spinta propulsiva di una proposta da votare è sufficientemente motivante, il popolo dell’astensione si reca alle urne. E vota contro una deforma che avrebbe legittimato una decurtazione della partecipazione democratica alla decisioni politiche. Siamo, perciò, convinti che il popolo degli astenuti, di chi non trova rappresentanti in cui riconoscersi, è costituito principalmente dalle vittime del neoliberismo, delle diseguaglianze sociali ed economiche da esso prodotte. Questo popolo, se tornasse a votare, potrebbe indurre un profondo cambiamento nei rapporti di forza in Parlamento, garantendo un’inversione netta delle scelte politiche, nella direzione indicata dalla nostra Costituzione in ogni sua parte, e che ha il suo autentico sigillo nell’articolo.
Restituire rappresentanza e dignità civile a quella metà del paese che non ha più voce
Si tratta dunque di ridare nuovo slancio allo spirito della costituzione: riportare alla luce il popolo dei senza voto, restituire rappresentanza e dignità civile a quella metà del paese che non ha più voce. Per fare questo dobbiamo riconoscere le specificità del nostro territorio, farlo parlare attraverso l’attenzione e l’analisi dei suoi drammi, delle sue diseguaglianze, dei suoi migliaia di cittadini di fatto espulsi dalla politica. A noi sembra che l’appello di un’alleanza per la democrazia e l’uguaglianza risponda alle esigenze reali della nostra provincia, che la politica politicante, chiusa nell’ autoreferenzialità delle tattiche di potere, non riesce più a intercettare né a risolvere. 
Dare voce al disagio diffuso in questo territorio: Numero uno, la disoccupazione
Ci interessa innanzitutto dare voce a questo disagio, a una terra senza lavoro, senza acqua, gestita privatamente dalla società Acea, nonostante il referendum del 2011, ma con montagne di rifiuti in permanente emergenza ambientale. Ci preme portare alla luce le sofferenze di una terra dove esisteva una grande concentrazione industriale, attualmente ridotta a un deserto lavorativo; dove i dati sulla disoccupazione e inoccupazione, specie giovanile, sono allarmanti e apparentemente senza soluzione; dove il sistema sanitario è stato taglieggiato e contratto determinando congestione ed inefficienza del polo ospedaliero del capoluogo.
Diritto allo studio vero per tutti
Il diritto allo studio è minacciato non soltanto dalle contraddizioni della legge 107/2015, da piani assunzionali insufficienti, ma anche dalla drastica riduzione degli investimenti nella scuola producono crescente incertezza nella copertura dell’organico, e nel quale si registra una drammatica carenza di mediatori culturali, in un territorio dove in molte scuole sono presenti figli di migranti, che avrebbero estremo bisogno di integrazione linguistica e culturale. Per non parlare del polo universitario di Cassino, che lungi dall’aver trovato radicamento e interazione nel sistema istituzionale e gestionale del territorio, appare ancora come un’isola sganciata dalle problematiche sociali del suo contesto.
Trasporti efficienti a costi abbordabili o gratuiti
Connesso al tema dell’istruzione è il sistema dei trasporti pubblici, non adeguato alla diffusione delle scuole sul territorio della provincia, ove il pendolarismo è fenomeno quotidiano, ma sconta un inadeguato servizio sia su gomma che su rotaie.
Risanare l’ambiente
Da ultimo, ma non per minore importanza, né urgenza, un ambiente naturale che sconta una gestione irresponsabile del ciclo dei rifiuti, nonché un rispetto delle norme sugli scarichi industriali del tutto opinabile e altamente rischioso per la salute dei cittadini. 
Per una forza politica che riporti la giustizia e l’uguaglianza al centro di un progetto di ricostruzione dello stato sociale
Per queste ragioni, proponiamo momenti aperti di discussione, analisi, proposte, in vista della formazione di una forza politica che riporti la giustizia e l’uguaglianza al centro di un progetto di ricostruzione dello stato sociale, che sostenga e difenda il diritto del lavoro, di chi ce l’ha e di chi non ce l’ha, e di chi sta addirittura rinunciando a cercarlo; della sanità e scuola pubblica e gratuita, del valore della cultura e della formazione; dell’ambiente, dei diritti dei migranti e della lotta alle mafie
Intendiamo perciò convocare un’assemblea, larga e includente, un’alleanza di popolo a cui dare reale rappresentanza, mettendo dietro le spalle una stagione di identitarismi, divisioni e personalismi, che hanno appunto portato la sinistra in Italia ad essere frammentata e inadeguata al mondo che cambia.
Verso il voto del 2018
Siamo di fronte ad una decisione urgente. Che non è decidere quale combinazione di sigle potrà sostenere il prossimo governo fotocopia, ma come far sì che nel prossimo Parlamento sia rappresentata la parte più fragile di questo Paese e quanti, giovani e meno giovani, lavoratori e pensionati, in seguito alla crisi, sono scivolati nella fascia del bisogno, della precarietà, della mancanza di garanzie e di prospettive, a causa di una crescente riduzione della sfera dei diritti.
L’assemblea che intendiamo a convocare si terrà in Novembre a Frosinone. Sarà preceduta da momenti di incontro pubblici nelle città di Anagni, Cassino, Frosinone, Sora, ove discuteremo insieme, rispettivamente di: Lavoro, Beni culturali, Beni Comuni e Sanità, Immigrazione.
Collaboreranno con noi docenti e studenti dell’università di Cassino e tutti coloro che risponderanno al nostro appello.
Promotori
I giornali L’Inchiesta quotidiano e UNOeTRE.it tramite i loro Direttori Stafano Di Scanno e Ignazio Mazzoli. Daniela Mastracci redattrice di UNOeTE.it, Fausto Pellecchia docente universitario di Filosofia, in pensione. Hanno comunicato la loro adesione: Mauro Meazza, Anagni, docente di liceo; Alberto Carè, Frosinone, avvocato Consulente industriale; Ernesto Cossuto, insegnante; Luciano Granieri, giornalista e insegnante; Marco Maddalena, Segretario Federazione provinciale di Sinistra Italiana; Giuliano Sera, musicista; Paola Serra, insegnante scuola secondaria, Sora; Paola Frascone insegnante di scuola primaria Sora; Angela Mancini, lavora presso Azienda sanitaria Locale Frosinone, di Isola del Liri; Anna Maria Bellisario, Pensionata, Sinistra Italiana, sinistra Unita Sora, Sora; Renata Di Pede, Disoccupata, Sora; Angelo Costanzo, avvocato, Cassino; Paolo Ceccano Segretario provinciale Federazione Prc-Se, 27 set 17; Annunziata Sanseverino, docente di ingegneria informatica dell’Unoiversità di Cassino e del Lazio Meridionale, 27 set’17; Dionisio Paglia, cordinatore dei comitati per il No 27 set ’17; Forletta Carlo, residente a Sora e attualmente disoccupato, militante di Rifondazione Comunista. 30 set ‘17;
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Le adesioni possono essere inviate a redazione@linchiestaquotidiano.it e info@unoetre.it o anche ai telefoni 0776328066 o 3392513033

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