di Agelino Loffredi – L’attenzione rivolta ai temi riguardanti la sanità in provincia di Frosinone, fortunatamente, continua a crescere, allargando ancora di più argomenti, criticità e proposte.
Fra i giornali della carta stampata il più impegnato rimane “ L’Inchiesta “ che in alcuni giorni riserva al tema 5 pagine.
Gli argomenti oramai sono tanti e per me difficili da riepilogare: vanno dalle assunzioni del personale a partita IVA, agli incarichi presso neurochirurgia di Frosinone e presso il REMS di Pontecorvo, dalla individuazione di inadempienze della Regione per finire alla richiesta di presenza della forza pubblica dentro i Pronto Soccorso e in altri Presìdi; dalle ingiunzioni di pagamento alle donazioni e agli atti di liberalità. Oramai è tutto un fiorire quotidiano di interventi, critiche e richieste da parte di sindacati (CGIL, CISL, UIL, UGL), associazioni di volontariato e singoli cittadini.
In questi ultimi giorni il tema più incalzante riguarda la richiesta dell’applicazione della legge del Registro Tumori. Tale legge è stata votata il 12 luglio 2015 accompagnata da una disponibilità pari a 100.000 euro. Un anno dopo la Giunta Regionale del Lazio ne ha approvato il Regolamento di attuazione, ma da un anno tutto è fermo e non se ne conoscono i motivi.
Il Registro dei Tumori dovrebbe raccogliere dati statistici legati al fenomeno. È utile anche per poter prevenire. Sempre rimanendo al tema, riporto una presa di posizione dell’Associazione Medici di Famiglia che mi sembra interessante. La Nota, dopo aver illustrato il fenomeno e la diffusa presenza nel nostro territorio delle polveri sottili riporta “assistiamo alla rassegnata, pedissequa, subita e poco contrastata avanzata di impianti industriali insalubri, attentatori certi e dimostrati per la salute umana. Veri e propri ecomostri silenti come i due inceneritori di Colleferro e il termo combustore di S. Vittore del Lazio“.
La presa di posizione è condivisibile, ma bisogna essere convinti che oltre al Registro è necessario predisporre iniziative amministrative e politiche, inserire inoltre elementi di programmazione dei relativi interventi per fermare le aziende che inquinano l’aria, l’acqua e i terreni. È necessario ancora eliminare l’amianto, disordinatamente disperso nel territorio, i campi elettromagnetici, affrontare la bomba della Valle del Sacco.
L’insieme di tanti e complessi problemi può essere risolto solo attivando la Grande Politica, in primo luogo dimostrando coraggio. C’è necessità infatti di affermare l’autonomia della politica per fronteggiare forze economiche potenti in grado di corrompere e tacitare la pubblica opinione.
In questo quadro sanitario disastrato purtroppo debbo rilevare il silenzio di Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, PCI, Possibile, Socialisti, Art1MdP e Campo Progressista.
Negli ultimi giorni 5 Stelle si è limitato a porre la questione dell’Ospedale di Anagni e la cosa più importante che rilevo è l’esistenza nel Presidio di un servizio di Radiografia “dotata di sistemi di teleconsulto e telediagnosi che non sempre funzionano per mancanza di Radiologo“.
Forza Italia è sempre più impegnata nella critica alla Giunta Zingaretti-Smeriglio. Il Consigliere regionale Mario Abruzzese mi sembra essere il più continuo e con intenzioni di passare da una critica occasionale e frammentata ad una sistemica. Secondo il consigliere Forzista la Regione “dilapida ingenti somme in attività fallimentari come Ambufest e Casa della Salute e addirittura spende pure altri soldi per acquistare pubblicità sui mass media di queste sterili iniziative”.
Se Forza Italia dispiega tanta energia da Cassino a Frosinone a Pontecorvo fino a Ferentino, il PD incomprensibilmente tace. L’annunciata Forza Tascabile, costituita per raccontare le magnifiche sorti e progressive e per smentire i denigratori del PD, fiore all’occhiello del segretario Simone Costanzo, ancora non si fa sentire. Si sono fatti leggere solamente il sindaco di Ferentino Pompeo e l’assessore Buschini. E’ un balbettio. Il primo rivolgendosi alla ASL, a proposito della Casa della Salute del suo paese, ne chiede miglioramenti ma non è in grado di precisare se la stessa è in attività, quanta superficie occupa, quante sono le unità lavorative, le attrezzature a disposizione e in particolar modo quanti sono i cittadini assistiti dal giorno della falsa inaugurazione.
L’assessore Buschini ha annunciato l’arrivo di 2 milioni e 700 mila euro per acquisto di attrezzature per i quattro Pronto Soccorso della provincia di Frosinone. Una buona notizia, dunque ma alla mia richiesta di alcune precisazioni è sparito dalla circolazione. A coloro che non hanno seguito questa questione e vogliono saperne di più invito a cliccare su questo link
https://www.unoetre.it/notizie/sanita/item/4920-meglio-poco-che-niente-purche-non-sia-ancora-un-annuncio.html
L’Assessore pur avendo a disposizione un addetto stampa ancora non trova il tempo per precisare ai suoi sostenitori da quale atto amministrativo si dispone la spesa sopra indicata, le modalità della gara e se è disponibile personale professionalizzato ma in particolar modo, temo, che non gradisca la politica della trasparenza e della partecipazione.
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