da Cgil, Cisl, Uil e Ugl – Ieri i Sindacati hanno incontrato Unindustria, Confimprese e Confapi. Oggi la Camera di Commercio del Presidente Pigliacelli.
Un lavoro incessante quello che le parti sociali stanno svolgendo in questi giorni e che è partito ieri.
CGIL, CISL, UIL e UGL hanno incontrato, Unindustria, del Presidente Giovanni Turriziani, nella sede di Via del Plebiscito.
Tre ore intense, dove le parti si sono confrontate su percorsi virtuosi per poter reinserire i percettori di mobilità, nell’area di crisi complessa, all’interno delle imprese della Provincia attraverso tirocini extracurriculari.
Grande interesse degli Industriali per la misura, che valutano certamente innovativa e percorribile.
Ora l’incontro è stato aggiornato per i primi di settembre al fine di trasferire gli skills che CGIL – CISL – UIL e UGL porteranno al tavolo, per provare a far incontrare Imprese e Lavoratori.
Nel pomeriggio, invece, i Sindacati hanno incontrato Confimprese Italia, capitanata dal Presidente Nazionale Guido D’Amico e Confapi Frosinone, rappresentata da Gianpiero Santini.
Ore di discussione tra le parti hanno, anche in questo caso, condotto verso una grande unità d’intenti e medesimo metodo di lavoro soprattutto sulla fase 2, ovvero i tirocini.
Nella mattinata di oggi, invece, incontro molto intenso tra Marcello Pigliacelli, Presidente della Camera di Commercio e CGIL – CISL – UIL e UGL.
Ora a fine mese partiranno focus group, workshop tematici con le Imprese e matching, per veicolare la misura che, fino ad ora, ha raccolto molti consensi e disponibilità.
Prossimi appuntamenti nel mese di Agosto con il Presidente della Provincia Antonio Pompeo per il tavolo riservato agli over 60, ovvero lavori di pubblica utilità nei 91 Comuni.
Incontro già fissato con la CNA e la Federlazio, che si terrà nella seconda parte del mese.
Un grande impegno delle parti sociali che vogliono sostenere i lavoratori e agganciare la ripresa.
L’azione del sindacato si sta profondendo con quotidiana generosità nel difendere il lavoro e nel contrastare le ricadute della crisi sulle persone e sulle famiglie. Abbiamo contato, commentano CGIL – CISL – UIL e UGL, molti posti di lavoro persi e visto il nostro Territorio in difficoltà nel rimettere al centro la questione del lavoro
come elemento prioritario attorno al quale ricostruire crescita, fiducia, futuro.
Possiamo, continuano i Sindacati, insieme alle Associazioni Datoriali, mettere in campo politiche che accompagnino la rapida trasformazione in corso. I cambiamenti sono spesso associati, per chi li vive, a incognite, timori, ansie. Ma questa sindrome della nostra modernità può e deve essere curata da un sindacato unitario che non abbia, e quindi non ingeneri, né favorisca, paura del futuro, che non si adatti a sudditanze intellettuali e a risposte subalterne, perdenti e populiste, che sappia contribuire a definire le regole e a realizzare le riforme che l’innovazione del lavoro esige.
Per un lavoro più sostenibile, più qualificato e più tutelato le riforme del lavoro, su cui troppo a lungo i Governi si sono concentrati, devono lasciare spazio alla centralità delle politiche per il lavoro. Per la persona e per il Lavoro.
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