Risonanza magnetica 350 260

Risonanza magnetica 350 260di Pierfederico Pernarella* – La risonanza magnetica non funziona, anzi sì. Ma per pochi intimi. A denunciare il caso è la Fials che ha preparato un esposto da inviare alla Corte dei Conti e al Nas. L’apparecchiatura era in dotazione all’ex ospedale di Frosinone, ma poi è stata portata al “SS. Trinità” di Sora. Il macchinario ha funzionato solo per pochi mesi: è stata aperta una ‘lista di attesa’, ma stante la presenza di pochi medici radiologi la lista è stata bloccata definitivamente da almeno due anni. Ma non per tutti, stando alle informazioni di cui è venuto in possesso il sindacato: «Nell’anno 2016 sono stati comunque eseguiti 14 esami di risonanza e nel primo semestre 2017 n. 05; si tratta di risonanze autorizzate ed eseguite in modo autonomo anche se con il pagamento del relativo ticket. Stante il blocco della lista di attesa, come verificabile al RECUP, si tratta di accessi forzati».

La Fials si chiede in base quali criteri sono stati effettuati questi esami «per pochi intimi, seppure con il pagamento del ticket e la registrazione degli esenti». Domanda legittima se si tiene conto, come riferisce il sindacato, che «nello stesso periodo i pazienti ricoverati all’ospedale di Sora hanno dovuto e fanno ricorso alla risonanza magnetica dei presidi di Frosinone e Cassino con ulteriore danno atteso che per il trasporto occorre utilizzare le ambulanze private (San Paolo) con ulteriori oneri finanziari; peraltro, i pazienti devono attendere alcun giorni per la disponibilità della risonanza presso altro PO, il che aumenta i giorni di degenza con oneri aggiuntivi e con un ritardo anche nella diagnosi». Non solo. Bisogna tenere conto anche dei costi di manutenzione e funzionamento: «Il magnete deve essere tenuto sempre sotto tensione elettrica, con notevoli consumi, oltre ai costi ovviamente per il contratto di manutenzione dovuta al fatto che occorre periodicamente ‘rimboccare’ l’elio che viene rifornito da una ditta esterna».

Chi ha deciso di utilizzare la risonanza magnetica, nonostante il blocco della lista di attesa? «Su tale questione – precisa il sindacato – non risulta l’intervento della direzione sanitaria ospedaliera di Sora anche sulla gestione dell’acceso forzato alla RM né della dirigenza competente per cui la Fials ha predisposto apposito e dettagliato esposto alla Procura della Corte dei Conti ed ai NAS di Latina per accertare la sussistenza di un eventuale danno erariale e conseguenti responsabilità personali».

*Segnalato dal lettore Vincenzo Grande Venerdì (Amici di UNOeTRE.it) il 28 Luglio 2017. Pubblicazione autorizzata dall’autore

 
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