discarica cerreto 350 260

discarica cerreto 350 260di Gaetano Ambrosiano, Coordinamento Provinciale ART.1 Mdp – L’assemblea dei Sindaci vieta l’importazione dei rifiuti da trattare e bruciare nell’impianto SAF e negli inceneritori di Colleferro e San Vittore, poiché si basa sull’elementare principio di responsabilità, inconsciamente non espresso, secondo cui ogni territorio ha il dovere di “chiudere” il ciclo dei propri rifiuti sul territorio stesso, senza scaricarne i costi su altri territori come avviene in tutta Europa. Non si può infatti fare i virtuosi e ricicloni con gli inceneritori degli altri, come fanno diverse province e regioni italiane e come accade qui nella Provincia di Frosinone.


Il divieto di importazione va dunque assolutamente mantenuto. Ma il principio di responsabilità vale anche per chi lo proclama. Insomma: accanto al divieto di importazione, per la Provincia di Frosinone dovrebbe anche valere il divieto di esportazione dei propri rifiuti verso territori esterni. Tale divieto non vale naturalmente per i materiali recuperati nella raccolta differenziata e avviati al riciclo e al riutilizzo, anche attraverso la loro trasformazione in altro tipo di materiale.
Vale invece assolutamente per il deposito in discarica e per lo “smaltimento” attraverso trattamento termico, cioè attraverso incenerimento, sia in inceneritori che in cementifici o altro. In questo caso si tratterebbe semplicemente di “esportare l’inquinamento” provocando emissioni in altri territori. Questo contraddice il principio di responsabilità, che va applicato in un’ottica globale.
Sarebbe politicamente e eticamente ipocrita avviare a discarica o incenerimento all’esterno della provincia rifiuti di cui noi siamo responsabili.
Per questo al ciclo dei rifiuti va applicata la “verità dei costi ambientali”.
Come tutti sono a conoscenza molti comuni della nostra provincia esportano rifiuti utilizzando società esterne aumentando i costi di servizio. Non solo, se così fosse accertato non violerebbero anche un esercizio della società di cui sono soci nella proprietà SAF? Negli ultimi tempi infatti sono apparse sulla stampa diverse affermazioni secondo le quali rifiuti della nostra provincia, verrebbero poi comunque avviati all’incenerimento in altre regioni italiane. Su questi fatti va fatta assoluta chiarezza.

Per tutti questi motivi con chiarezza quanti rifiuti e di quale categoria vengono attualmente esportati verso territori esterni alla provincia di Frosinone per essere alla fine avviati a discariche, incenerimento o qualsiasi altro tipo di smaltimento (ad eccezione di quelli che entrano nel riciclaggio e vengono trasformati in altri prodotti) in impianti sia pubblici che privati?
Tra i rifiuti da considerare: fanghi, impurità da raccolta differenziata (soprattutto plastiche, e se sì, di che tipo), quote di rifiuto organico che non riescono a trattare i nostri impianti, e qualsiasi altro tipo di frazione).
Vorremmo inoltre sapere le quantità con un criterio omogeneo, che consenta di farsi un’idea precisa di quanti e quali rifiuti “esporti” la provincia di Frosinone in un significativo lasso di tempo (possibilmente all’anno).
Se possibile, chiediamo anche di indicare i costi economici di questi smaltimenti, sia che ricadano a carico di privati che di enti pubblici, nostri o esterni, con l’elenco dei comuni che esternalizzano il servizio.

Inoltre la Regione quando avrà intenzione di avviare un concreto Piano dei Rifiuti con lo smantellamento dei vecchi inceneritori oramai obsoleti nella tecnologia e nello smaltimento delle discariche presenti sul territorio con il ripensare oramai come avviene in tutta Europa in un reale ciclo chiuso dei rifiuti con l’ausilio delle nuove tecnologie imperanti ad impatto zero.

*Coordinamento Provinciale ART.1 Mdp

 
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Di Gaetano Ambrosiano

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