Disoccupati occupano Provincia 350 260

Disoccupati occupano Provincia 350 260di Ignazio Mazzoli – Il 7 giugno c’è il secondo appuntamento voluto dall’iniziativa di Vertenza Frusinate d’intesa con i sindacati: l’incontro a Roma fra Regione Lazio e rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Il primo impegno senza inutili e prematuri trionfalismi è in attesa di un ulteriore difficile passaggio per diventare certezza. Si tratta infatti dei due emendamenti proposti da Vertenza Frusinate e presentati alla Camera dei Deputati da un gruppo di deputati di maggioranza e d’opposizione: Il 53.042 che riguarda la proroga della “mobilità” in deroga e il 55.030 che autorizza lo sblocco di soldi sono fermi all’Inps perché molte aziende chiedono la cassa integrazione e poi non ne usufruiscono. Per ora risultano approvati solo alla Camera dei Deputati e devono passare al Senato ed essere approvati anche in quel ramo del Parlamento se ci saranno la volontà politica e i voti necessari. Tutto il provvedimento dovrà esser legge non oltre il 23 giugno.

Di cosa si dovrebbe parlare in questa occasione, alla Regione? Lo chiedo a Gino Rossi, uno degli animatori del movimento degli ex-lavoratori che si ritrovano in Vertenza Frusinate Disoccupati uniti.
Questa la sua dichiarazione.

«Avevamo definito nella riunione svolta l’2 maggio scorso con i segretari generali dei sindacati provinciali che Vertenza Frusinate avrebbe svolto l’incontro con il Ministero del Lavoro e loro avrebbero chiesto di parlare con Zingaretti sulla situazione della disoccupazione ciociara. In particolare la ricerca da effettuare è la individuazione di interventi concreti che consentano lavori anche temporanei, ma immediati nei nostri comuni con il sostegno finanziario della Regione Lazio. L’ipotesi che è circolata va sotto il nome di tirocini mirati a questa finalità.

A noi disoccupati pare una risposta d’emergenza che si può condividere. Alla viglia del confronto Sindacati Regione ci preme sottolineare 3 aspetti:

1 – la certezza per i Comuni del sostegno finanziario regionale finalizzato all’utilizzo dei disoccupati in lavori di servizio sociale;

2 – che gestisce le chiamate al lavoro e come si assicura la assoluta trasparenza? Siamo di fronte a cifre non numerose, certo non da rifiutare, ma che sicuramente richiedono una gestione particolare. Noi ci sentiremmo rassicurati che tale impegno fosse assolto da sindacati con la garanzia esplicita e definita per iscritto che assicuri trasparenza di criteri, delle conseguenti decisioni che si andranno ad assumere, la loro costante e aggiornata pubblicazione con la possibilità di interloquire con le sedi decisionali;

3 – Vertenza Frusinate fa questa richiesta per l’intera platea dei disoccupati frusinati perché fare arbitrio e terribili ingiustizie è assolutamente facile. Forse qualcuno già si è venduto questi posti. Se questo avvenisse sarebbe un colpo mortale alla credibilità delle sedi dove si decide, istituzionali e non, e alla fiducia di superare questa crisi.
Saremo vigili su ogni passaggio e chiediamo che questo compito ci sia garantito.»

 
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