di Antonio Ciotoli, segretario della sezione ‘Sandro Pertini’ del PSI di Ceccano – Ancora una volta Savoni, invece di dimettersi, scarica le colpe sul passato.
Consigliere Savoni, se esistesse il campionato mondiale di faccia tosta lei ne sarebbe il padrone incontrastato. Sorvolando sul fatto che dopo due anni dal vostro insediamento non trovate ancora niente di meglio da fare che addossare le colpe della vostra inerzia al passato, non è invece possibile lasciar passare in silenzio l’incredibile cumulo di sciocchezze che tenta di propinare ai ceccanesi nel maldestro tentativo di svicolare dalle sue precise responsabilità.
Le dichiarazioni rilasciate sui temi ambientali e della salute rivelano ancora una volta la sua inadeguatezza al ruolo. Del resto, stiamo parlando di un delegato all’ambiente che ha come abitudine quella di non partecipare ai tavoli di lavoro regionali o interistituzionali nei quali si toccano i problemi relativi al fiume Sacco e alla qualità dell’ambiente! Basterebbe questo, ad una persona che voglia assumersi le proprie responsabilità, per rassegnare le dimissioni. E invece, Savoni preferisce continuare a descrivere una realtà che vede solo lui, insieme al sindaco Caligiore. Gli basterebbe aprire i fascicoli prodotti dalle precedenti amministrazioni comunali di Ceccano per capire il grande lavoro svolto in quegli anni sia sul problema della Valle del Sacco che su quello delle polveri sottili nell’atmosfera. Fu proprio l’amministrazione Ciotoli a pretendere ed ottenere dall’ASL un attento monitoraggio sullo stato di salute delle persone residenti lungo le sponde del Sacco. E fu grazie alla stessa amministrazione che tutto il territorio che va da Supino fino ad Isoletta fu inserito nel decreto ministeriale di emergenza.
Savoni ignora (o finge di farlo) anche gli altri importanti risultati raggiunti nel passato, come la chiusura della porcilaia e la realizzazione di chilometri di rete fognaria in tutto o quasi il territorio comunale.
Situazione ben diversa dal disastro di oggi, di cui Savoni e tutta l’amministrazione Caligiore sono indiscussi protagonisti. Gli esempi non mancano e non serve andare molto indietro nel tempo per trovarne di clamorosi, come l’affidamento ad un privato della gestione dell’illuminazione pubblica o il bando di gara per la raccolta dei rifiuti che non darà altro risultato se non l’ulteriore riduzione della percentuale di differenziata.
Savoni, dunque, farebbe meglio a mettersi a studiare, evitando di fare ricorso a vecchie tecniche di scaricabarile e di tirare in ballo un passato di cui non conosce nulla e che invece ‘smaschera’ in maniera impietosa la sua assoluta impreparazione.
Antonio Ciotoli, segretario sezione ‘Pertini’ PSI Ceccano
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