di Tiziano Ziroli – Ieri 15 maggio alla Commissione bilancio della camera è stato ammesso dalla Commissione tecnica l’emendamento che potrebbe sbloccare i soldi per la mobilità in deroga. Ora il passaggio successivo è il voto che ci sarà sempre in commissione, forse domani, e se sarà favorevole entro la fine della prossima settimana può arrivare alla Camera per il voto definitivo (sperando che sia di approvazione).
Ottima notizia per i disoccupati ciociari, ma non solo, perché se andrà tutto bene, l’emendamento sarà legge e quindi tutte e 14 le aree di crisi complessa potranno godere di tale beneficio, e non solo i 1700 ciociari, ma miglia e miglia di Disoccupati.
L’emendamento per amor di cronaca e nato il 9 maggio al tavolo ministeriale del Ministero del lavoro.
Tavolo a cui era presente Vertenza Frusinate Disoccupati uniti, i quali con molta pazienza e dati alla mano spiegarono a tutti gli attori presenti al tavolo (sottosegretario Franca Biondelli, direttore generale Ministero del lavoro, direttore generale Regione Lazio, senatrice Maria Spilabotte e Assessore Regione Lazio Lucia Valente) che la cassa integrazione straordinaria nel nostro territorio e in molti territorio d’Italia non è più presente e che la deroga alla mobilità affronterebbe l’emergenza di migliaia e migliaia di famiglie.
Ascoltate le nostre parole e visti i dati che avevamo i vari attori prendevano atto, e dichiaravano che c’era bisogno della deroga e la legge che proprio quel giorno andava in commissione bilancio poteva essere l’occasione per proporre un emendamento.
Ora aspettiamo che passi il voto della commissione e che arrivi al voto della Camera. E’ ovvio che facciamo appello a tutti che votino favorevolmente, ne va della vita di miglia di visoccupati e delle loro famiglie.
Qui di seguito il testo dell’emendamento con le firme dei Deputati presentatori.
«Art. 53-bis.
1. Le disponibilità finanziarie previste, per gli anni 2016 e 2017, dall’articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, così come ripartite tra le Regioni con i decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 1 del 12 dicembre 2016 e n. 12 del 5 aprile 2017, possono essere destinate alla prosecuzione, senza soluzione di continuità e prescindendo dall’applicazione dei criteri di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 83473 del 1o agosto 2014, del trattamento di mobilità in deroga, per un massimo di dodici mesi, per i lavoratori che operino in un’area di crisi industriale complessa, riconosciuta ai sensi dell’articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e che alla data del 1o gennaio 2017 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga.
2. Le regioni, prima di trasmettere all’INPS l’elenco nominativo dei lavoratori beneficiari del trattamento, devono comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il programma di misure di politiche attive del lavoro a cui sono adibiti i lavoratori interessati al trattamento in questione unitamente all’onere di spesa complessivo.»
«53. 042. Nazzareno Pilozzi, Renzo Carella. Alessandro Mazzoli e Fabio Melilli»
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