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giuseppina bonaviri nIntervista di Ivano Alteri alla candidata sindaca al comune di Frosinone, Dottoressa Giuseppina Bonaviri, con risposte scritte a domande scritte, come da lei richiesto.

Quali caratteristiche ha il Suo raggruppamento per distinguersi dagli altri?

Siamo noi i soli veri rappresentanti del civismo frusinate, l’unico Movimento dal basso di innovatori che nell’arco di questo decennio ha costruito un progetto di cambiamento e di human smart city in discontinuità con le collusioni e i perversi giochi di potere di loschi potentati partitici locali. Quelli che hanno continuato a mortificare l’intelligenza della nostra gente e del capoluogo arrotato da loro stessi. Non aderiamo a trattative tra capobastone o nefaste conventicole che hanno voluto il suicidio politico della provincia ciociara.

Ritiene che la partecipazione organizzata dei cittadini sia elemento indispensabile per il buon funzionamento dell’amministrazione cittadina? E allo scopo, ritiene di dover riportare in vita la Consulta delle Associazioni?

Va da se che per noi viene ai primi posti l’idea inclusiva di intelligenza collettiva, quella distribuita della participatory democracy , dei processi collaborativi di problem solving. L’obiettivo principale della civic intelligence, che è il nostro, è far si che ognuno si senta rappresentativo e significativo nelle scelte che riguardano il proprio territorio, in modo che non siano le istituzioni a compiere da sole le decisioni. L’uomo e la questione morale è al centro del nostro percorso. Oggi si parla di co progetti o di coordinamenti regionali che mettono insieme consulte con accordi di partenariato. Dobbiamo stare al passo coi tempi.

Come giudica il comportamento del Comune di Frosinone nei confronti dei dipendenti della Ex Multiservizi? E l’assegnazione alle cooperative, spesso senza bando di gara, di quei servizi che essi svolgevano?

All’inizio fu la Multiservizi poi il caos in buona parte non gestito dagli stessi dipendenti che si lasciarono distogliere tra vane promesse e sottintesi pseudoaccordi assicurati da comune e regione. Quando questa bruttissima storia iniziò, diversi anni fa, ero con loro e feci ripetutamente una proposta ai lavoratori che avrebbe potuto dare un taglio diverso alla questione di tante famiglie lasciate sole e senza lavoro: il workers buyout che consiste nell’acquisto di una società realizzato dai dipendenti della impresa stessa. Avremmo avuto la possibilità,grazie al mio interessamento,di agire con il sostegno gratuito di un rinomato studio legale di Milano che si occupava in ambito europeo proprio di questi progetti innovati che stavano appena approdando in Italia. Non risposero favorevolmente forse perché non è facile capire che il mondo evolve velocemente. Fu una perdita netta, un vero peccato. Sarebbero stati i primi nel centro sud.

Riguardo la gestione del servizio idrico, ritiene che Acea debba andarsene o restare? Che l’acqua debba essere gestita dal pubblico o che possa essere gestita dal privato? Cosa pensa debba essere fatto per portare a livelli accettabili il servizio di raccolta dei rifiuti?

Innanzitutto è il cambio di paradigma che ci deve interessare. La cultura di una periferia passa dalla capacità di intraprendere strade in discontinuità con il passato. Nel nuovo modello sociale di sviluppo sostenibile troviamo tutte le risposte che chiediamo. L’Agenda 2030 dell’Onu va oltre i confini che pesano sui cittadini e sulle istituzioni se continueranno ad essere contenitori vuoti e vani senza una visione strategica d’insieme.

Ritiene che ci sarà il secondo turno elettorale?

Siamo sotto questo cielo. Staremo a vedere. Buon voto a tutti noi ed ai nostri elettori.

Frosinone 30 aprile 2017

Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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