Gaetano Ambrosiano – Articolo 1 Movimento Democratici e Progressisti dichiarazione programmatica a sostegno della candidatura di Fabrizio Cristofari Candidato Sindaco Frosinone 2017
La politica è costruzione di senso, di un progetto e dunque di un soggetto consapevole. E qui incontriamo il problema sociale dei nostri tempi: la collettività, che non riesce a ritrovare il proprio protagonismo.
L’ascolto delle voci di dentro della città, vive e diverse, l’ ascolto delle organizzazioni e delle istituzioni così come dei comitati di quartiere e dei gruppi di cittadini, dell’ associazionismo e del volontariato; l’ ascolto, insomma, di quante voci, pur diverse per vigore, sensibilità ed intonazione, compongono nel loro insieme quel grande coro che è la città, il vivere insieme, l’ operare insieme, il comune sentire.
La grave crisi in atto sopra di noi – in una dimensione che è nazionale, europea e globale allo stesso tempo, che non ha precedenti simili nella storia degli ultimi 60 anni, e della quale non è dato intravedere la fine, il crollo del mito del capitalismo trionfante perché senza regole, dove la strada da percorrere nel problema che economisti di valore e politologi di tutto il mondo pongono ora con forza è quello del ripristino del primato della politica e delle istituzioni di governo sulla economia e sulla finanza. Sugli enti locali, ed in particolare sui Comuni,
Le forze in Campo progressista e Noi di ART.1 MdP devono e cercheranno di impegnarsi nella responsabilità di quella missione quasi impossibile nel soddisfare le esigenze prioritarie di servizi e prestazioni con meno risorse rispetto al passato. Perché non riteniamo giusto e né onesto scaricare i costi della crisi e le conseguenze del taglio delle risorse sui servizi primari e sulle fasce di più deboli cittadini come le famiglie monoreddito o prive di reddito, i giovani senza lavoro, gli anziani, ed i bambini.
Allo stesso modo chiediamo in quello che sarà il futuro amministrativo della città di Frosinone con Fabrizio Cristofari il massimo rigore nella spesa e la maggiore oculatezza negli investimenti e di porre fine a cantieri inutili ed infiniti ma altrettanto manifestiamo uno stile che vuol essere lo stile di governo, improntato a rigore e sobrietà, opportuni sempre, necessari quando si tratti della cosa pubblica, necessari nel momento in cui ai cittadini si chiedono pesanti.
Ed il rigore e la sobrietà debbono essere e saranno accompagnati da idee, proposte, programmi e concrete azioni che favoriscano e sostengano la ripresa di una città abbandonata alla più totale improvvisazione. Quel che abbiamo trovato oggi sono frammenti sparsi di una città ai quali manca la ricucitura di una visione identitaria, concetti che una forza progressista ha il compito di pensare nel realizzare a tutti i livelli e su tutto il territorio nella rigenerazione delle periferie e del centro storico.
Sono assenti una visione e un progetto generale della città, che è stata vista e interpretata a pezzi e per singoli e isolati interventi, scelti spesso in base alla presenza di finanziamenti e non inseriti coerentemente all’ interno di strategie e obiettivi generali, misurati e misurabili sulle reali esigenze dell’area urbana. L’ignoranza nella percezione del presente ha determinato l’incapacità di saperne immaginare lo sviluppo futuro.
Grandi e complesse opere hanno avuto un attenzione quasi esclusiva a discapito di una visione dell’ insieme. Lo stesso si può dire in esempio per quanto riguarda la cultura, manca del tutto un progetto calibrato sul territorio, diversificato e interdisciplinare, come anche sta accadendo alle varie riqualificazioni che interessano alcuni quartieri come ad esempio la Stazione Ferroviaria, il Matusa con conseguente Casaleno area del nuovo stadio ed i Piloni nel centro storico, opere e progetti fermi, situazioni fuori controllo impropriamente destinate a fini e obiettivi diversi da quelli dovuti, una città che è ferma all’impresa che fu di una città nella amministrazione Ottaviani che rischieremo di non vedere mai.
Uno scenario mortificante che ha privato Frosinone non solo della possibilità di creare una rete nel tessuto urbano capace di riqualificare l’intera città, ma anche del ruolo, più volte sbandierato, di porta aperta e perno nel ruolo di capoluogo.
Sempre più troviamo un Comune, nella giostra delle rotazioni assessorili, gestito da una classe politica impermeabile, insensibile e incapace di promuovere un sistema di relazioni: a connotare l’intera struttura, non solo nei suoi rapporti esterni ma anche nel suo funzionamento interno, a tutti i livelli, dove a dominare è la totale autoreferenzialità del Sindaco Ottaviani.
Un comune dove i diversi servizi lavorano isolati l’uno dall’altro, anche a discapito di progetti evidentemente trasversali, dove la stessa dislocazione fisica degli uffici non permette la comunicazione sullo stato di avanzamento dei lavori: a questo il risultato di una classe politica miope, che così facendo ha mortificato anche le competenze interne dell’amministrazione.
Dall’incapacità di scegliere e di individuare le priorità per una visione complessiva della città, dalla non volontà di assumere un impegno etico e morale per Frosinone. O meglio: dalla volontà di scegliere solo per una parte della città ma in maggior misura per se stessi. Segno tangibile e visibile di questo colpevole immobilismo è quello che abbiamo ereditato, da una classe politica che ci ha governato negli ultimi 30anni, e che dobbiamo affrontare anche in senso critico per un ricambio un alternativa nel futuro che vedrà le prossime elezioni amministrative di Frosinone nel 2017. Art1 MdP nel sostenere la candidatura di Fabrizio Cristofari.
Vogliamo partire ed affrontare la questione in modo diverso alla pari del nostro nuovo percorso politico di una sinistra forte e capace nel ripristino di un quadro certo di regole e trasparente contro il lassismo di decisioni sofferte mai nell’interesse della comunità. Allo stesso tempo parlando di realtà concrete del nostro comune si dovrebbe affrontare la questione situazione ferma da anni come la vicenda delle Terme che si dovrebbero restituire ai Ciociari ed ai cittadini di Frosinone come parco urbano e archeologico, una straordinaria risorsa culturale, ecco Art1 MdP sceglie in primo luogo, di prendere decisioni che vadano in questa direzione, e che passano attraverso il confronto e il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni più sensibili ai temi del patrimonio del suolo, del verde pubblico e della qualità dell’ambiente con l’obiettivo di porre in essere azioni nelle scelte che risolvano le criticità attraverso una politica partecipata e condivisa. Chiudiamo con quello che è stato il battessimo ufficiale al sostegno di Fabrizio Cristofari candidato della coalizione di centrosinistra dal fondatore di Art1 MdP Massimo D’Alema un riconoscimento a quella che era stata la nostra percezione e scelta di indirizzo politico negli ultimi mesi sulla validità di Fabrizio Cristofari come figura capace di affrontare e vincere il confronto con Nicola Ottaviani Sindaco uscente del centrodestra.
Gaetano Ambrosiano – ART1 Movimento Democratici e Progressisti