
di Marco Maddalena* – “Nove anni di nulla” , questa è la società di trasformazione urbana Aulo Quintilio che non solo non ha raggiunto il suo scopo sociale, ovvero la riqualificazione dell’area dell’ edificio Paolini, ma, al contrario, ha aggravato con il suo agire irresponsabile una situazione di degrado urbano, ormai, visibile a tutti.
Un edificio dove, per anni, si è svolta una funzione molto importante ,ovvero, crescere le giovani generazioni con l’istruzione pubblica. Oggi, invece, è la testimonianza del “fallimento” di una classe politica locale incapace di valorizzare e difendere i beni pubblici proprio per le generazioni future.
E’ sempre più evidente, che chi governa la nostra Città ha l’obiettivo di alienare in perdita il patrimonio della nostra comunità, come è già avvenuto nel passato e l’operazione della società di trasformazione urbana Aulo Quintilio rientra appieno in questo disegno “partorito” da tempo
Dal 2008 , anno in cui il Comune di Ferentino decide di formalizzare la nascita della STU (Società di trasformazione urbana) Aulo Quintilio, mai nessun lavoro di riqualificazione è iniziato, l’unica cosa che è stata generata è, solamente, una situazione debitoria. Un situazione debitoria, sicuramente grave, che in vista del bilancio consuntivo andrebbe espressa in modo chiaro e non nascosta, proprio, per la salvaguardia degli equilibri finanziari .
Di fronte al nulla della società di trasformazione urbana, l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Antonio Pompeo, piuttosto, che prendere atto di un “fallimento” ormai “consolidato” continua a cercare di tenere in vita un “cadavere” societario , come evidenziato anche dalla perdita del finanziamento di un importante istituto bancario.
Il tentativo, infatti, di rimodulare il progetto urbanistico, fino ad oggi, non ha prodotto nulla come nel passato se non continuare penalizzare il socio pubblico, ovvero , il Comune di Ferentino che continua ad esporsi finanziariamente di fronte a niente, inoltre, ad oggi, non si sa se la partecipata sia riuscita ad avere un nuovo finanziamento da un nuovo istituto di credito.
I primi, infatti, a non credere alla bontà dell’operazione immobiliare sembrano proprio gli istituti di credito (!)
Seppur, si dovesse realizzare “astrattamente” qualcosa, va ricordato che l’ente locale, non può svolgere un ruolo “commerciale e privatistico” come la vendita di residenze e di negozi ed è facile capire che non c’è nessuna convenienza per la parte pubblica. La chiusura dei recenti bilanci in perdita della società partecipata , inoltre, sono un campanello di allarme che l’amministrazione Pompeo sistematicamente sottovaluta (!)
Ad oggi, l’unico soggetto che continua a investire risorse economiche è, proprio, il Comune di Ferentino ed è evidente che l’interesse pubblico è fortemente limitato a vantaggio dell’ interesse della parte privata.
Non ci sono più scorciatoie, la società STU Aulo Quintilio è arrivata al suo capolinea come la classe politica che la ha pensata. In nove anni non è stata posta nessuna pietra, si è solamente privata una Città ed una comunità di un luogo pubblico, che l’inettitudine amministrativa ha completamente degradato
La nostra Città merita di più , l’area dell’edificio Paolini deve tornare ad avere una dignità urbana all’interno del Centro storico, non favorendo i privati ma la collettività, per questo l’edificio Paolini può tornare alla sua funzione originaria legata all’istruzione ed ai servizi pubblici , attingendo alle opportunità che vengono dai fondi strutturarli europei. Tutto ciò è, solamente, possibile liquidando una delle più brutte pagine di storia amministrativa del nostro Comune, la Società di Trasformazione Urbana Aulo Quintilio.
*Capogruppo consiliare di Sinistra Italiana Ferentino
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