di Ignazio Mazzoli – Sono le 19,00 circa del 12 aprile, quando leggo un laconico messaggio di Tiziano Ziroli a nome della delegazione di Vertenza Frusinate che ha incontrato a Roma presso il Ministero del Lavoro il Sottosegretario Senatrice Franca Biondelli: «Presenti Spilabotte Scalia Pompeo… Vertenza Frusinate…Per la deroga niente!!!… Il sottosegretario convocherà l’Anpal e la Regione Lazio.. Subito dopo Pasqua… Le Abbiamo lasciato anche il documento dei sindaci».
Ahi! Siamo di fronte ad un rimpallo? Così sembra. Decido di sentire Ziroli. Voglio sapere di questa giornata d’incontro che il Comitato di Vertenza Frusinate aveva con tanta tenacia perseguito e ottenuto.
Tiziano Ziroli non se lo fa ripetere due volte. «Voglio partire da questa mattina, quando mi sono alzato dal letto già sapevo e sentivo che era un giorno importante, e nelle giornate importanti ci si veste bene, quindi apro l’armadio e tiro giù una giacca nera e una camicia bianca, e mi dico “oggi mi vesto cosi”… arrivano le ore 14:00 e prendiamo il treno per Roma siamo Gino (Rossi), Luigi (Carlini) ed io, a Ferentino ci aspetta Romeo (Caruso).
Alle 15:30 arriviamo a Roma e andiamo sparati verso il Ministero…arriviamo praticamente un’ora prima, ma non ci interessa , aspettiamo e nel frattempo ragioniamo su cosa sarebbe potuto succedere oggi, le nostre facce sono tese , forse anche preoccupate, ricordiamo l’incontro avuto qualche settimana prima alla Regione e ci diciamo…”e se la Biondelli ci tratta come la Valente?”….io e Luigi e Gino fumiamo nervosamente …arrivano le ore 17:00 e saliamo al 4° piano…nell’ufficio del Sottosegretario e oltre a lei troviamo, la Senatrice Spilabotte, il Senatore Scalia, il Presidente della provincia Pompeo e ora ci siamo anche noi di Vertenza Frusinate, siamo Gino Rossi, Luigi Carlini, Tiziano Ziroli, Romeo Caruso, Massimo Brillanti, Patrizio Nobili… c’è anche un nostro caro amico il signor Bonomo (custode dello stabilimento ex-Videocon).»
Il racconto dell’incontro
Bene l’informazione delle presenze è dettagliata, opportunamente dettagliata, ma nell’incontro cosa si è detto e cosa è successo?
«Beh l’incontro non è andato proprio come speravamo, la deroga forse non ci sarà perché c’è bisogno di modificare una norma di legge, e questo forse potrebbe essere fatto alla prossima previsione di bilancio …forse a luglio.
Il sottosegretario ammette che della cassa integrazione straordinaria sino ad ora non ne sta usufruendo quasi nessuno delle altre 13 aree di crisi complessa.»
Interessante. È la conferma di quanto sia giusta la critica di Vertenza Frusinate che Gino Rossi rese evidente già dall’anno scorso: se non ci sono fabbriche o aziende che non ristrutturano non ci può essere cassa integrazione straordinaria. Quindi che senso ha inserirla nei provvedimenti? È uno specchietto per le allodole e soprattutto si tratta di somme solo scritte sulla carta che non saranno mai spese, come invece lo sarebbero se fossero destinati alla proroga delle “mobilità”. Un bluff
Allora?
«Ci dà però una speranza, noi spieghiamo cosa vogliamo e chi siamo, e le parliamo del documento dei sindaci, le raccontiamo come siamo stai trattati dall’assessore Lucia Valente e a questo punto il Sottosegretario ci dice che dopo Pasqua sarà proprio lei a convocare un tavolo tra Regione, Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), eletti della provincia e Vertenza Frusinate.»
Ma va? Incredibile! Dopo tanta demonizzazione, Vertenza Frusinate siede allo stesso tavolo negoziale di Regione ed eletti della Provincia di Frosinone, quegli stessi che l’hanno sempre snobbata e discriminata. Una novità che potrebbe essere importante.
Come avete commentato questo incontro?
«La Senatrice Biondelli ha pensato di chiedere questo tavolo perché se ci sono possibilità di progettare e finanziare qualche progetto tramite Anpal, la Regione non potrà tirarsi indietro ancora una volta.
Prima di andare via io le faccio presente anche la situazione dei lavoratori dell’Ilva di Patrica, e le spiego come quei lavoratori siano appesi ad un filo, pur essendoci un compratore… Il sottosegretario rimane quasi a bocca aperta e non mi risponde.
Finisce la riunione ce ne andiamo…ma ci rendiamo conto che forse abbiamo parlato con una persona che almeno ci ha ascoltato e non ci ha giudicato, e soprattutto non ha avuto la presunzione di avere la soluzione in tasca.
Ora aspettiamo dopo pasqua e poi vediamo se il sottosegretario convocherà il tavolo…noi aspettiamo ma intanto il tempo passa …»
Erano invisibili. Erano reietti. Erano impresentabili! Si sono organizzati, hanno affrontato tante delusioni ed anche gli insulti per una colpa che non è loro: essere disoccupati. Sono, oggi, una risorsa del dialogo democratico fra cittadini e Istituzioni. Vertenza Frusinate, è una risorsa, come lo è ogni movimento che sa imporre il rispetto della vita democratica.
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