Teatro Spi Studenti

Teatro Spi Studentidi Fausta L’Insognata Dumano – La location questa volta è l’Auditorium comunale che diventa teatro per ospitare gli studenti delle scuole superiori di Frosinone. “Sensibilizzare alla diversità di genere, al valore e al rispetto nella società contemporanea” organizzato dallo SPI-CGIL
Per chi fosse perplesso chiariamo subito che i pensionati della Cgil hanno sempre creato un ponte con i giovani, molto più della Cgil-scuola, questo duole dirlo, ma nella nostra realtà con il riordino territoriale la Cgil-scuola senza un segretario a Frosinone non è più riferimento, ma questa è un’altra storia.
Lo Spi da sempre l’abbiamo visto a fianco degli studenti. Dopo i saluti di Guido Tomassi, Fernanda DI Mambro e Ailanda Giraldi dello Spi-Cgil lo spettacolo teatrale: “Suona solo per me” …teatro, provocazione teatrale, ma tanto coinvolgimento. Valerie Freiberg, la regista, cattura studenti e docenti, tutti con il fiato sospeso e l’acqua in gola, un silenzio tombale, silenzio che rimane come atmosfera per almeno dieci minuti dopo. Solo usciti fuori qualche studente all’unisono dice “Prof, ma a casa tua ci fai venire ancora o hai paura adesso?”
Uno spettacolo che le prof donne dovrebbero vedere almeno tre volte…. la prima per soffocare di ansia e paura, sentendosi la prof idealista; la seconda per assaporare ogni passaggio, ogni battuta; la terza per capire in quale contesto scolastico, quale target di studenti sono i protagonisti. Spettacolo avvincente, con qualche ma …. che provo a narrarti con il mio punto di vista da docente.
Una sera d’estate durante gli esami di maturità 4 studenti piombano a casa di una prof idealista, che vive sola (potrei essere io) per festeggiare a sorpresa il suo compleanno. Prof che aprono la casa agli studenti ci sono, ma dio, neanche la prof più sfigata la sera del suo compleanno sta sola. All’inizio è una festa, ma poi la serata si fa cupa e ostile, gli studenti lottano per scopi nobili utilizzando la meschinità.
Le ragioni che li spingono a tentativi di inganno sono comprensibili in una società che offre ben poco ai giovani, una società che comunica ai giovani che la raccomandazione funziona, che i corrotti vanno avanti, l’immoralità della politica, il clientelismo, parentopoli, il fascino dei soldi …sta bene a predicare la prof idealista, a combattere contro i mulini a vento come Don Chisciotte. Bisogna corrompere la prof per strappare un buon voto, ricorrendo a tutte le forme, degenerando in violenza.
Con l’ acqua in gola assisti, attorno a te gli studenti, sei la prof idealista, ti sei immedesimata in ogni particella, ti senti lei ricattata e delusa .Ma….cominciano i ma volevano dapprima corromperti con un tablet , lo sa anche lo studente più sprovveduto che il 99 per cento dei docenti con il bonus di RENZI ha comprato il tablet …Ti senti la prof braccata …ma anche la prof più libertaria aprendo agli studenti tira fuori al massimo una bottiglia per un brindisi …ti senti braccata, ma….ascolta i discorsi dei 4 studenti sebbene liceali, quando parlano tirano fuori discorsi di strategie psicologiche, manco fossero laureandi in psicologia. Ti senti braccata, bella la complicità di solidarietà che nasce tra l’unica studentessa del gruppo e la prof.
Squarciata nello stomaco assisti senza parole al finale. Esci fuori…. un silenzio tombale, interrotto da ”Prof paura…..? Sorridi, ”la nostra storia è stata bella, finisce qua, ognuno a casa sua, ah siccome so disordinata, non ho mai in consegna la chiave di casseforti con i plichi dei compiti.
Uno spettacolo che fa discutere e fa riflettere , i giovani sono il prodotto degli adulti, “per curare i giovani bisogna prima curare gli adulti”.

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.