ceccano monumento 350 260

ceccano monumento 350 260di Emanuela Piroli – Mi sono chiesta più volte, nell’ultimo periodo, se sia giusto valutare un sindaco e la sua giunta sulla base di condotte comportamentali più o meno opinabili, relazioni private, lettere anonime, o se sia, invece, opportuno concentrarsi sulla azione politica, sugli interventi portati avanti e/o programmati e finalizzati al bene della comunità. Personalmente non ho alcun interesse riguardo la vita privata degli amministratori della mia città e a differenza di molti di loro, non mi lascio influenzare da falsi moralismi, né credo che questi debbano condizionare il giudizio sulla attività di una amministrazione. Il suo fallimento o il suo successo dovrebbero dipendere dalla politica, dagli obiettivi prefissati e raggiunti, dalla capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini, dall’efficacia delle politiche sociali, urbanistiche, economiche, dalla trasparenza degli atti pubblici, dall’onestà. In sintesi dall’impegno ad attuare il programma elettorale. Così, ricordando lo slogan “né destra, né sinistra, né affari” e le tante promesse fatte, inviterei la cittadinanza tutta a riflettere.
Mi accingo, quindi, a fare una veloce panoramica dell’attività amministrativa in questo anno e mezzo.
– Bandi ignorati o progetti non validi. Fiere, feste e grandi eventi, la cui grandezza e risonanza sono note a tutti.
– Risoluzione del contratto con ACEA. Probabilmente produrrà un effetto boomerang, per l’incompetenza di chi ha portato avanti la questione senza pensare a cosa fare dopo. Intanto bollette salate, carenza idrica e servizi inadeguati continuano a gravare sui cittadini.
– Privatizzazione dell’illuminazione pubblica. Apertura dell’epoca HERA, un appalto di circa 10 milioni di euro, per 20 anni! Una sorta di schiavitù per la città, ignara di come potrebbe evolvere nel futuro.
– Bando per la raccolta differenziata. Non ancora pervenuto.
– Servizi sociali. Non pervenuti. E’ consapevole l’assessora, che la maggior parte dei fondi europei e regionali per il sociale, rimangono non assegnati? Il motivo? Incapacità dei comuni a realizzare progetti validi o completa indifferenza. Occasioni perse per migliorare le condizioni di vita delle classi più disagiate.
– Sicurezza stradale. Ultimamente Ceccano è stata teatro di incidenti che hanno coinvolto pedoni, con conseguenze tragiche, in tratti stradali urbani privi di segnaletica stradale, di marciapiedi, di limitatori di velocità, di controllo.
– Criminalità. Sono aumentati i furti nelle abitazioni private e nelle attività commerciali. C’è interesse ad intervenire in merito?
– Cementificazione selvaggia. Ricordiamo la feroce propaganda contro di essa in campagna elettorale? Un cavallo di battaglia del sindaco Caligiore. Oggi mi viene da ridere, o forse da piangere. Il tanto odiato “partito dei geometri” sembra essere ritornato di moda. E, pur nell’evidenza di un mercato immobiliare fermo, sono ora previste nuove lottizzazioni, in viale Fabrateria Vetus, via Colle Leo e via Peschieta.
A tutto ciò si va ad aggiungere la crisi della maggioranza, dopo solo un anno e mezzo di vita amministrativa, con rimpasto chiaramente mirato al bene della comunità. Così, mandati a casa i consiglieri Pino Malizia, Mauro Roma, Michelangelo Aversa e l’assessora Federica Casalese, per motivi non ancora chiarissimi, si brinda ora, all’ingresso in maggioranza del consigliere Antonio Aversa, eletto in una lista di appoggio a Gianni Querqui, a cui verrà assegnata la delega all’urbanistica, e alla nomina della nuova assessora al commercio, Arianna Moro. La professione del consigliere e dell’assessora? Naturalmente geometri. Passaggi, questi, che si sono svolti all’interno delle stanze di Palazzo Antonelli, come è buona prassi, senza alcuna trasparenza sulle modalità e sulle motivazioni.
Film già visto tante volte, anche se con attori in parte diversi. E intanto Ceccano, città inadeguata, sporca, inquinata, non sicura, cementificata, ma con una voglia grande di crescere e migliorarsi e con potenzialità che faticano ad esprimersi, continua a sperare di poter cambiare.
Emanuela Piroli (PD Ceccano)

Di Emanuela Piroli

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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