Vescovo Lorenzo Loppa 350Intervista rilasciata dal Vescovo di Anagni ad Antonella Necci – Parlare del vescovo Lorenzo Loppa, della Diocesi Anagni-Alatri, esigerebbe troppe parole e, alcune di esse, ripetitive. Nel leggere l’intervista che lui stesso mi ha gentilmente fatto pervenire, sono rimasta piacevolmente sbalordita, tanto da perdere, ma solo per questa volta, la mia voglia di spendermi a raccontare per introdurre l’intervistato. Presumo che quanto leggerete è già, sufficientemente esaustivo, che una ulteriore introduzione risulterebbe superflua. Devo solo aggiungere, ad onor del vero, che mi sono già proposta per un’altra intervista. Ci sono tanti temi che mi piacerebbe trattare con lui, e spero proprio che, tra non molto, lui accetterà di nuovo di essere intervistato.

1. Eccellenza, è a conoscenza del numero esatto di indigenti e di poveri che si trovano nella provincia di Frosinone?

– Non sono a conoscenza del numero dei poveri che si trovano nella Provincia di Frosinone. Sicuramente rispecchiano la quota nazionale. Posso solo riferire il dato certo di circa 135.000 persone iscritte alle liste di collocamento della nostra Provincia, senza contare coloro che, per vari motivi, non figurano.

2. Che sostegno ricevono dalla Caritas facente capo alla Sua Diocesi?

– La Caritas della Diocesi di Anagni-Alatri fa un buon lavoro per la formazione degli Animatori delle Caritas parrocchiali e dei Centri di ascolto. Il ruolo della Caritas è educativo: è un organismo pastorale che tende ad educare l’attenzione verso le povertà vecchie e nuove e a suscitare una risposta di solidarietà generosa. La situazione più “giusta” di aiuto dovrebbe vedere le persone in difficoltà accudite da una comunità parrocchiale o da un gruppo più ristretto di persone, per un aiuto che non sia solo momentaneo o intermittente. Altrimenti si rischia di fare solo assistenza.

3. Qual’è il suo giudizio personale di fronte alla gravita’ del fenomeno della disoccupazione in questa provincia? Quali ne sono le cause, secondo lei?

– La gravità del fenomeno della disoccupazione in provincia di Frosinone è sotto gli occhi di tutti. Non sono io la persona più adatta ad individuarne le cause. Posso solo dire questo: alcuni decenni fa, con l’esplosione industriale, soprattutto in alcune zone come il comprensorio di Anagni, è arrivata la ricchezza, ma, oltre gli effetti positivi, questo fenomeno ha prodotto l’abbandono di altre fonti di reddito che per tradizione hanno fatto grande la nostra gente: agricoltura, commercio, turismo, artigianato. Aggiungo, inoltre, che è mancato e manca un progetto di organizzazione del lavoro a livello locale. Già sappiamo che in Italia il lavoro costa tanto e le imprese si trovano spesso strette nella morsa di fisco e burocrazia. Ma, e questa è la cosa più grave, il lavoro in Italia non è diviso per famiglie, ma per individui … Una politica più benevola verso la famiglia e più attenta al suo rapporto col mondo del lavoro non dico che risolverebbe tutto, ma potrebbe fare degli ottimi passi avanti.

4. Quale consiglio, o meglio, quale parola di conforto, si sente di comunicare a tutti coloro in tale condizione?

– Tra qualche mese terminerà anche il sostegno degli ammortizzatori sociali per tante persone che hanno perso il posto di lavoro. L’unica parola che posso dire loro come cristiano è che possono e devono contare sulla comunità cristiana; ma soprattutto che devono sperare, con l’aiuto di tutti, nell’avvento di condizioni di una maggiore giustizia sociale: con posti di lavoro più equamente distribuiti; con investimenti più programmati e oculati, liberi da ristrettezze burocratiche e fiscali; con meno spreco diLoppa con i bambini 350 260 denaro pubblico, che potrebbe essere affidato ai Comuni in vista di provvedimenti locali in favore di persone e famiglie in difficoltà.

5. Eccellenza, cosa pensa del modo in cui i cattolici, oggi, si avvicinano ai sacramenti?

– Ci sono molti modi di avvicinarsi ai sacramenti. Il modo più sbagliato è quello di considerare i sacramenti come un “diritto” o un “premio” e, quindi, cercarli in prospettiva rivendicativa o sindacale (cfr la comunione ai divorziati e il problema dei padrini e delle madrine). I sacramenti sono l’incontro con Cristo Risorto nella sua Chiesa e la comunione con Lui, in vista di una crescita personale e comunitaria all’interno di un progetto (il Regno di Dio) che vuole trasformare questo mondo in un altro mondo!

6. Lei ritiene che la chiesa faccia abbastanza perchè la gente comune frequenti con maggiore assiduità i luoghi di culto?

– La comunità cristiana (soprattutto le parrocchie) non può essere ridotta solo a luogo di culto. La comunità cristiana è una famiglia di famiglie. Raccomando sempre a tutti di essere casa accogliente e ospitale, di avere le porte aperte (non solo quelle della chiesa) per un’ospitalità totale. Solo così chi cerca la comunità cristiana sarà invitato ad entrare e non se ne andrà scuotendo la testa, perché non ha sentito al suo contatto il respiro della sua speranza.

7. Che senso ha inneggiare ad una “guerra santa”?

– Non ha nessun senso parlare di “guerra santa”. Solo la pace è santa!

8. Perche’ non si trova un punto d’incontro con la religione mussulmana? Cosa temono i mussulmani e cosa temono i cristiani?

– Troppo tempo esigerebbe questa risposta. I cristiani possono avere molti punti di incontro con i mussulmani. C’è un Islam moderato con cui si può dialogare. Il problema è: chi non la pensa come te che fine fa? Il Cristianesimo predica l’amore dei nemici e la preghiera per i persecutori; predica la pace in Cristo nostra pace; predica il perdono e la misericordia, rispondendo al male con il bene (cfr Rm 12,21). L’Islam è d’accordo?

9. L’attuale civilta’, chiamata occidentale, e’ in fase regressiva e non puo’ essere considerata un modello di democrazia: il suo giudizio sull’involuzione politica di Donald trump e sul pericolo di autodistruzione del mondo occidentaleT

– Il sottoscritto non è in grado in questo momento di fare tali valutazioni sia su Donald Trump sia sul mondo occidentale … Troppo impegnativo sarebbe! Speriamo solo che l’Occidente non sia il luogo del tramonto della speranza …

10. In conclusione: l’impegno nei confronti dei disoccupati di riuscire a farli incontrare con gli altri vescovi della provincia, puo’ considerarsi in fase di realizzazione?

– L’incontro dei Vescovi della Provincia con i Disoccupati di Vertenza Frusinate è previsto per mercoledì 15 febbraio, ore 9.30 presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni.

 
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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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